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Cellule Car-T per curare bambino di 3 anni, raro tumore al fegato in regressione completa

Redazione Universonotizie.it Da Redazione Universonotizie.it
16 Settembre 2026
in Salute
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Cellule Car-T per curare bambino di 3 anni, raro tumore al fegato in regressione completa
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(Adnkronos) –
Una buona notizia e una nuova strada nella lotta ai tumori rari: la regressione completa di un epatoblastoma – il tumore epatico pediatrico più diffuso – in un bambino di 3 anni trattato con una nuova immunoterapia. Il piccolo paziente ha ricevuto due infusioni di cellule Car-T specifiche per il glicipicano-3 ed esprimenti congiuntamente interleuchina-15 e interleuchina-21. A raccontare il caso clinico – lo studio è stato pubblicato sul 'New England Journal of Medicine' – sono i medici del Texas Children's, del Baylor College of Medicine e del Seattle Children’s. Il paziente è stato arruolato nello studio 'Care': una sperimentazione di fase 1 volta a valutare le cellule T con recettore antigenico chimerico specifico per la glicipina-3 (GPC3-CAR) e potenziate con interleuchina-15 e -21 (IL15 e IL21). "Il bambino presentava inizialmente un voluminoso tumore epatico primitivo con metastasi polmonari – ricostruiscono i medici del Texas Children's sul proprio sito – Prima dell'arruolamento nello studio 'Care', il paziente era stato sottoposto a tre linee di chemioterapia e alla resezione completa del tumore epatico primitivo e di due metastasi polmonari. La malattia non rispondeva più alla chemioterapia e, al momento dell'arruolamento nello studio 'Care', era comparsa una nuova metastasi polmonare dopo l'intervento chirurgico". L'immunoterapia è stata sviluppata a partire dalle cellule del paziente stesso presso i laboratori certificati Gmp (Good Manufacturing Practices) del Center for Cell and Gene Therapy, utilizzando due vettori: uno codificante per il Car-T di seconda generazione diretto contro GPC3 e l'altro codificante per IL-15, IL-21 e il meccanismo di sicurezza basato sulla caspasi 9 inducibile (che i ricercatori del Center for Cell and Gene Therapy avevano precedentemente dimostrato essere in grado di controllare l'espansione delle cellule Car-T). Sono state somministrate due infusioni a distanza di otto settimane, in regime ambulatoriale. "Dopo la prima infusione è stata osservata una risposta parziale, mentre gli esami di diagnostica per immagini hanno mostrato la completa risoluzione della malattia metastatica dopo la seconda infusione. Non si sono verificate tossicità limitanti la dose né sindromi da rilascio di citochine. A un anno dal trattamento, la regressione completa persiste", evidenziano i clinici. "Questo caso dimostra che è possibile ottenere una risposta completa e duratura in un tumore solido resistente alla chemioterapia interamente in regime ambulatoriale, senza tossicità sistemica", ha affermato il primo autore, David Steffin, vice responsabile della terapia cellulare e del trapianto di midollo osseo presso il Texas Children’s e professore associato di pediatria (ematologia e oncologia) presso il Center for Cell and Gene Therapy della Baylor. "Questo studio fornisce la prova che queste innovative cellule Cart-T potrebbero rappresentare una modalità terapeutica sicura ed efficace per l'epatoblastoma ed evidenzia la necessità di ulteriori valutazioni in pazienti affetti da tumori solidi GPC3-positivi", ha spiegato l'autore 'corrispondente', Andras Heczey, ricercatore principale presso il Seattle Children’s e professore di pediatria (ematologia-oncologia) presso la University of Washington School of Medicine. All'epoca della ricerca, Heczey lavorava presso la Baylor e il Texas Children’s. 
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tags: adnkronossalute
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