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Turismo, Debellini (TH Group): “Obiettivo 500 mln di fatturato nel triennio 2027-2029”

Redazione Universonotizie.it Da Redazione Universonotizie.it
10 Luglio 2026
in Lavoro
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Turismo, Debellini (TH Group): “Obiettivo 500 mln di fatturato nel triennio 2027-2029”
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(Adnkronos) – "Noi chiudiamo il bilancio il 31 ottobre, e io dico che nel breve vogliamo superare i 300 milioni di fatturato. Ma la risposta vera è questa: abbiamo fatto una semina straordinaria di rapporti, relazioni progettuali in Italia. Noi vogliamo, nell'arco di un triennio che comincerà con la prossima primavera, raggiungere i 500 milioni. E questo perché in un turismo come il nostro, che è una grande piattaforma gestionale, la dimensione è fondamentale. Una marginalità di una certa consistenza può arrivare solo a una condizione: la dimensione". Così, intervistato da Adnkronos/Labitalia, Graziano Debellini, presidente di Th Group, primo Gruppo in Italia nell'accoglienza turistica con 32 hotel e oltre 6.500 camere, parla degli obiettivi per i prossimi anni.  "Questo settore è a bassa marginalità, quindi crescendo può abbattere in maniera più grande i suoi costi generali. La marginalità viene insieme alla dimensione, e questo è un passaggio fondamentale. Noi stiamo lavorando perché attorno al turismo invernale, ai villaggi, alle città d'arte e ai cinque stelle, ci possa essere il nostro balzo di maturità", ha spiegato Debellini.  
Estate di 'fuoco'
 "Per questa stagione estiva ad oggi siamo a un +7% sul mare e a un +20% sulla montagna a pari perimetro e pari data rispetto all'anno scorso. Abbiamo superato il 90% di riempimento per quanto riguarda la stagione estiva. Adesso è il momento della rifinitura sull'altissima stagione perché c'è una prenotazione sotto data abbastanza importante", ha sottolineatoi Debellini. Numeri importanti per il Gruppo che punta ancora a crescere questa estate. "Noi abbiamo delle strutture -ha aggiunto Debellini- che stanno avendo dei risultati veramente strepitosi, come per esempio il Free Beach in Sardegna, che è una struttura sulla quale abbiamo fatto un avviamento nuovo in questi anni. E abbiamo anche degli avviamenti in corso con un grande villaggio a Praia a Mare, oltre 300 camere, uno nell'isola d'Elba. E gli avviamenti sono una parte fondamentale della vita delle aziende turistiche", sottolinea.  E per Debellini importante è anche il recente riconoscimento della classifica di Scenari Immobiliari. "Mi ha fatto anche un certo effetto positivo, vedere il nostro gruppo come il primo della classifica italiana. Davanti a Star Hotel, a Blu Serena, al gruppo Alpitour. Mi ha fatto una certa impressione perchè questa è un'azienda che 10 anni fa faceva 28 milioni di fatturato, oggi ne fa quasi 300 e si pone, come sviluppo e capacità di crescita, al primo posto", ha sottolineato. Entrando nello specifico delle diverse strutture Debellini ha offerto anche un'analisi della dispobilità di spesa dei turisti in questa estate 2026. "Noi abbiamo tre strutture in Sardegna, risultati direi fortissimamente positivi sul Free Beach che è un test. Sulla Sardegna è necessaria una disponibilità più ampia, più ricca per andarci, perché c'è un costo viaggio con nave e il prodotto vale di più. La Sardegna rimane una regione preziosissima, e noi sulla Sardegna negli ultimi due anni abbiamo investito molto in termini di prodotto, cioè attrezzature, qualità del cibo e più personale per dare di più ai nostri clienti. Abbiamo fatto proprio una innovazione di prodotto di alto livello. Questo comporta certamente anche un aumento dei prezzi, però il cliente che va in Sardegna di solito risponde e infatti sulle 3 strutture abbiamo un riscontro importante", ha sottolineato Debellini.  Per quanto riguarda le altre regioni "come la Calabria e la Basilicata, c'è una clientela storica 'quattro stelle' della classe media italiana che comunque arriva con un budget limitato. Fa un po' eccezione la Puglia da una parte che si sta avvicinando alla Sardegna, e dall'altra la Sicilia. La Sicilia ha i prezzi inferiori sia alla Puglia che anche alla Sardegna, però ha una stagione più lunga", ha sottolineato.  E in conclusione anche "la clientela d'estate in montagna, sulle Dolomiti, su Courmayeur, sta rispondendo molto bene, e in montagna ci va una classe che è più robusta dal punto di vista del portafoglio", ha rimarcato.  
Ultima stagione invernale da incorniciare
 "Quella passata è stata la stagione invernale migliore di tutti gli ultimi anni. Sull'inverno noi siamo veramente il gruppo leader in Italia e credo che siamo anche quella realtà invidiata da tutti, con una presenza dalle Alpi alle Dolomiti che è un po' la nostra radice storica. E questa appena trascorsa è stata una stagione strepitosa, ulteriormente positiva in tutti i termini", ha sottolineato il numero uno di Th Group.  
L'ultima operazione
 E Th Group ha annunciato proprio oggi una nuova importante operazione. "Diamo un segnale molto importante nel segmento luxury, sui cinque stelle. E in occasione del nostro cinquantesimo anno di vita accresciamo anche la nostra presenza in Veneto, nostra sede legale". ha spiegato Debellini commentando l'annuncio da parte del Gruppo dell'apertura, nella seconda metà del 2027, di una nuova struttura cinque stelle superior destinata a diventare un nuovo punto di riferimento per il turismo di lusso italiano. L'hotel sorgerà dal recupero e dalla valorizzazione dell'ex Caserma XXX Maggio di Peschiera del Garda, 13 mila metri quadri all'interno del sito Patrimonio Mondiale Unesco. Il progetto restituirà nuova vita a un complesso di straordinario valore storico, costruito su un'area che custodisce oltre duemila anni di storia: dagli insediamenti di età romana lungo la via Gallica alle testimonianze medievali e scaligere, fino alle fortificazioni che hanno reso Peschiera uno dei principali sistemi difensivi del Garda. Gli interventi archeologici hanno riportato alla luce resti dell'antico abitato romano, un tratto della viabilità che collegava il ponte sul Mincio alla via Gallica, un canale artificiale di epoca medievale e tracce di una torre ezzeliniana, confermando il valore storico e culturale del sito. L'hotel disporrà di 109 camere, un ristorante aperto anche agli ospiti esterni, una spa di oltre 4.000 metri quadrati, quattro piscine e una darsena privata, con un'offerta pensata per una clientela internazionale alla ricerca di esperienze di alto livello.  Per TH Group questo investimento rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita e di evoluzione del proprio portafoglio. “La storia di TH Group è fatta di persone, di incontri e di imprenditori che condividono una visione. Bruno Soave, proprietario dell’immobile è certamente uno di questi: fin dal primo confronto abbiamo riconosciuto una comune convinzione, quella che il patrimonio storico e culturale possa diventare un motore di sviluppo quando incontra un progetto imprenditoriale capace di valorizzarlo con rispetto e competenza. È questa sintonia che ha reso possibile un'iniziativa così ambiziosa. Con questa operazione continuiamo il percorso di crescita di TH Group nel segmento dell'ospitalità di alta gamma, che è tra quelli che stanno attirando i maggiori investimenti: quasi quattro nuovi progetti alberghieri su dieci riguardano infatti questa fascia di mercato. Investire in una struttura come questa significa credere nel valore di un patrimonio unico e nella capacità dell'ospitalità di qualità di generare occupazione, attrarre turismo internazionale e creare ricadute economiche durature per il territorio”, ha sottolineato Debellini. L'iniziativa nasce dalla collaborazione con la proprietà dell'immobile e dal lavoro di Quimmo Prestige Agency, advisor dell'operazione immobiliare: “La selezione dell’operatore rappresenta uno degli elementi più determinanti per il successo di un progetto hospitality di questo livello. Non si tratta semplicemente di individuare un gestore alberghiero, ma di costruire una visione comune in grado di valorizzare il territorio, generare performance sostenibili e garantire un’esperienza di eccellenza agli ospiti e ai proprietari delle residenze. Alla base di tutto, la volontà di contribuire attivamente alla valorizzazione del patrimonio alberghiero italiano, affiancando imprenditori che condividono valori, prima ancora di un progetto”, commenta Cristina Gentile, responsabile della divisione hospitality di Quimmo Prestige Agency. Soddisfazione viene espressa anche dalla proprietà: “Siamo entusiasti di aver finalizzato questa partnership con TH Group, una realtà tutta italiana che condivide la nostra visione per la valorizzazione dell'ex Caserma XXX Maggio e che rappresenta l'eccellenza e l'autenticità dell'hotellerie italiana. Il nostro obiettivo va oltre l'apertura di un hotel 5 stelle superior: vogliamo restituire alla comunità, al territorio e ai viaggiatori di tutto il mondo un pezzo di storia delle fortificazioni veneziane, trasformando un ex spazio militare in un'icona dell'ospitalità di alto standing, le cui porte saranno aperte anche al pubblico. La scelta di TH Group, come partner gestionale, è stata guidata proprio dalla volontà di garantire standard di servizio assoluti e forte identità, all'altezza di un sito Patrimonio dell'Umanità Unesco”, dichiara Bruno Soave, proprietario dell'immobile e ad Freedom Property Srl Società Benefit. L'apertura è prevista nella seconda metà del 2027. Nell'ambito dell'operazione di affitto d'azienda alberghiera, Freedom Property Srl è stata assistita per gli aspetti fiscali e societari, dal dott. Enzo Tagliapietra, dottore commercialista con studio in Mestre (VE). Gli aspetti legali dell'operazione sono stati seguiti dallo Studio Legale Fratta Pasini e Associati per Freedom Property Srl e dallo Studio Legale Bassilana e Associati per TH Resorts. 
La proposta di un grande Gruppo italiano nel turismo
 "Il turismo in Italia è veramente frammentato, basta guardare i 28.000 alberghi familiari su 32.000. Su questa cosa qui dobbiamo riflettere, perché con i piccoli alberghi c'è un cambio generazionale e non tutti i figli d'arte -ha spiegato Debellini- vogliono continuare a fare i sacrifici dei genitori. E dall'altra parte ci sono poche catene. Il tema che io sto ponendo è: dobbiamo tutti, catene e singoli albergatori, fare un discorso industriale su questo settore, darci strumenti industriali e crescere insieme. Alcuni l'hanno mostrato, per esempio l'Alto Adige. Il tema che l'altro giorno davanti a 600 investitori di Scenari immobiliari io ho posto è: 'Ma voi siete interessati che ci sia un grande gruppo italiano?' Tante volte ho l'impressione che stiamo facendo diventare grandi i gruppi esteri che già sono grandi. Io credo che in Italia sarebbe bello che ci fosse uno o anche più gruppi italiani che diventano un riferimento. TH è disponibile a costruire questo soggetto", ha sottolineato.  
Turismo settore strategico
 "Questo è un governo -ha detto Debellini riferendosi all'esecutivo Meloni- che per primo ha ricosciuto, e iniziato anche a comunicare, l'importanza strategica del turismo per questo Paese. Non era mai accaduta così e devo darne atto al premier, al governo, ai ministri del Turismo che si sono succeduti, anche alle istituzioni regionali. Oggi c'è una consapevolezza sulla forza che il turismo contiene per il nostro Paese, dalle grandi città come Venezia e Firenze, fino ai piccoli borghi della Toscana, della Puglia, qualsiasi posto. Una consapevolezza che non c'era mai stata", ha spiegato.  
Il personale? Sempre più difficile trovarlo
 "Certamente noi abbiamo uno 'zoccolo duro', chiamiamolo così, di lavoratori -ha spiegato Debellini- che d'inverno opera nei nostri 12 villaggi sulla neve e d'estate torna a casa nelle varie località del Sud e delle isole nei nostri villaggi sul mare. Sono un po' il nostro tesoro, fatto di direttori, di capi servizio, di persone che sono l'intelaiatura dei villaggi. Facendo le due stagioni più qualche altro piccolo lavoro, abbiamo un gruppo importante, attorno a un migliaio di persone che sono veramente la 'spina dorsale' di TH. Poi nel complesso noi arriviamo a 5mila contratti di lavoro. Detto questo è sempre più difficile trovare giovani che vogliono lavorare nell'ospitalità, mentre un tempo c'era la fila dietro la porta".  "La nostra fortuna -ha ribadito Debellini- è l'accoppiata montagna-mare, le due stagioni che sono anche le più, le due più lunghe. Tutto il settore delle risorse umane, delle persone al lavoro, è una delle cose a cui noi dedichiamo di più. È il motivo per cui abbiamo fatto la scuola di ospitalità a Venezia, per cui abbiamo fatto l'iniziativa di formazione di giovani egiziani, è il motivo per cui stiamo lavorando per un'Its al Sud Italia. E' un ambito strategico per noi, da anni ci lavoriamo e quindi abbiamo anche tante bellissime sorprese, tanti giovani che vogliono venire a lavorare, a fare i camerieri e tutto il resto. Ma è uno sforzo incredibile, non è come una volta che aprivi la porta e trovavi la fila. La fila non c'è più. Per cui è tutto un lavoro di ricerca, di verifica, di recruiting, di incontro, di prova. Un lavoro immensamente più grande di una volta", ha spiegato Debellini.  Come ha sottolineato Debellini, è sempre più difficile intercettare l'interesse delle nuove generazioni per il lavoro nel settore. "Non posso nasconderti che anche noi abbiamo dei problemi, perché la gente non è più disposta a fare i sacrifici come una volta. Enon basta il giusto aspetto economico e anche quello logistico. Devi anche offrire, specialmente alle nuove generazioni, una prospettiva di crescita professionale. Quando tu fai così, l'azienda cresce. Noi siamo in questa prospettiva". E l'obiettivo di Th su questo versante è chiaro. "Noi stiamo lavorando per comunicare una passione per il lavoro dell'ospitalità, perché i giovani capiscano che questo è un settore strategico di questo Paese e che l'ospitalità è una cosa grande. Noi dobbiamo essere maestri e compagni di viaggio di questa scoperta e di questa sfida, dobbiamo renderla molto più attrattiva per i giovani", ha ribadito Debellini.  
Gli effetti della guerra in Iran
 "Il nostro tour operator Baobab, che è quello che di più ha risentito della guerra in Iran, dopo un momento di crisi molto seria ora sta avendo una reazione con segnali molto positivi. Pari data siamo a un +5%, e dovremmo raggiungere e superare l'obiettivo degli 80 milioni di budget previsto", ha spiegato Debellini.  E Debellini ha parlato anche di come il Gruppo ha affrontato la gestione del villaggio a Marsa Alam, in Egitto. "Noi in Egitto -ha aggiunto Debellini- abbiamo deciso di crescere, quindi di prendere anche altre strutture. E l'Egitto ha una capacità di resistenza anche alle intemperie delle guerre che è incredibile. E per gli italiani l'Egitto è considerata una una meta di famiglia, nella quale si trovano bene. Abbiamo avuto una flessione nel pieno della guerra, ma la gente già prenotava per il periodo successivo, per l'inverno. Adesso siamo in recupero, certamente non facciamo il bilancio che avevamo pensato, quindi avremo io mi immagino un 30% in meno, anche se il dato si muove quotidianamente ogni settimana", sottolinea.  E Debellini si aspetta ancora miglioramenti anche da Baobab. "Il nostro tour operator è condotto da Alessandro Gandola, devo dire una persona di grande esperienza, molto autorevole. Hanno saputo riproteggere tutta una serie di clienti, di ospiti, hanno saputo offrire loro anche delle alternative e quindi siamo fiduciosi per il futuro", ha concluso. (di Fabio Paluccio)      
—lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tags: adnkronoslavoro
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