martedì, Giugno 2, 2026
Inviaci la tua notizia
Advertisement
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità
No Result
View All Result
No Result
View All Result
Home Salute

Tumori, in Italia primo e unico Adc verso CD19 per linfoma diffuso a grandi cellule B

Redazione Universonotizie.it Da Redazione Universonotizie.it
18 Marzo 2024
in Salute
0
Tumori, in Italia primo e unico Adc verso CD19 per linfoma diffuso a grandi cellule B
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Potrebbe piacerti anche

Dipendenze, neurochirurgo Settembre: “Non sono una colpa ma una malattia”

Caldo e rischi per l’attività fisica, l’esperta: “Non esiste fisico immune, occhio ai sintomi neurologici”

Cancro vescica, con terapia allungata quasi 90% pazienti è vivo a 5 anni

(Adnkronos) – E' stato approvato dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) il rimborso di loncastuximab tesirine, primo e unico coniugato anticorpo-farmaco (Adc) mirato verso il CD19, come monoterapia per il trattamento di pazienti adulti con linfoma diffuso a grandi cellule B (Dlbcl) e linfoma ad alto grado a cellule B (Hgbl) recidivanti o refrattari, dopo due o più linee di terapia sistemica. Lo comunica Sobi ricordando che nell'aprile 2021 l'Agenzia statunitense Fda aveva concesso l'approvazione accelerata a loncastuximab tesirine, come trattamento in monoterapia per pazienti adulti con Dlbcl recidivato o refrattario dopo due o più linee di terapia sistemica, e nel dicembre 2022 il farmaco aveva ricevuto l'approvazione da parte dell’Agenzia europea (Ema) per la medesima indicazione. I linfomi – ricorda una nota – sono un gruppo di tumori maligni del sangue caratterizzati da una crescita anomala dei linfociti (cellule del sistema immunitario che in condizioni normali ci proteggono da infezioni e tumori). Si distinguono il linfoma di Hodgkin e il linfoma non Hodgkin. Il Dlbcl è il tipo di linfoma non Hodgkin più frequente tra gli adulti. L'incidenza a livello mondiale è di circa 150mila persone e 36mila in Europa. In Italia, si stimano 4mila casi. Tra questi pazienti, circa il 40% è refrattario alle terapie o va incontro a recidiva dopo aver mostrato una risposta completa. Il tasso di sopravvivenza globale a 5 anni è del 64%. La malattia generalmente si manifesta in persone con età superiore ai 60 anni, l'incidenza aumenta con il passare degli anni e l'età mediana alla diagnosi è compresa tra 64 e 74 anni.  "Il linfoma diffuso a grandi cellule è la forma più frequente di linfoma nei Paesi occidentali – spiega Carmelo Carlo-Stella, professore ordinario di Ematologia all'Humanitas University, che ha partecipato allo studio registrativo del nuovo farmaco – A causa della sua natura aggressiva la prognosi può essere infausta, in particolare nei pazienti molto pretrattati o con malattia refrattaria e recidivata, ovvero in quei pazienti in cui i trattamenti iniziali non dimostrano di funzionare in modo duraturo. Si tratta di una popolazione di pazienti con un grande bisogno clinico e terapeutico insoddisfatto, per le quali la disponibilità di nuove terapie può davvero fare la differenza, anche in termini di remissione completa di lunga durata". La terapia standard di prima linea è in grado di curare circa i due terzi dei pazienti trattati. Dopo il fallimento della terapia in prima linea, per i pazienti in seconda linea che non sono eleggibili al trapianto di cellule staminali autologhe a causa dell'età, delle co-morbilità o della chemio-refrattarietà, e per tutti i pazienti oltre la seconda linea, l'approccio terapeutico è prevalentemente di tipo contenitivo. L'approvazione regolatoria si basa sui risultati positivi dello studio registrativo di fase 2 Lotis-2, un trial internazionale a braccio singolo, che ha valutato loncastuximab tesirine in monoterapia per il trattamento di pazienti adulti con Dlbcl refrattari alla terapia più recente, e soggetti che avevano ricevuto una precedente terapia cellulare con autotrapianto o Car-T. Lo studio ha arruolato 145 pazienti e ha dimostrato risposte rapide e durature, confermando i dati già osservati nel precedente studio Lotis-1 su altri 139 pazienti con Dlbcl recidivato o refrattario. Nello studio Lotis-2, loncastuximab – somministrato come monoterapia, una volta ogni 21 giorni in regime ambulatoriale – ha indotto una risposta completa nel 24,8% dei pazienti e il 48,3% ha ottenuto una risposta completa o parziale. Tra coloro che hanno ottenuto una risposta completa, l'82,9% ha mantenuto la risposta a 12 mesi. La durata mediana della risposta completa non è stata raggiunta. Il tempo mediano per ottenere una risposta completa è stato di soli 41 giorni. Gli eventi avversi più comuni sono stati neutropenia (riduzione dei globuli bianchi, 40%), anemia (riduzione della conta dei globuli rossi, 26%), trombocitopenia (riduzione della conta piastrinica, 33%) e aumento dell'enzima γGT (gamma glutamil-transferasi, 40%).  "I risultati dello studio Lotis-2 hanno dimostrato un significativo beneficio clinico per i pazienti affetti da linfoma diffuso a grandi cellule B recidivante e refrattario – commenta Pier Luigi Zinzani, presidente della Commissione attività formative della Società italiana di ematologia (Sie) e professore ordinario di Ematologia all'Università di Bologna, che ha partecipato allo studio registrativo di loncastuximab tesirine e ha trattato già diversi pazienti nell'ambito dell'uso compassionevole attivo in Italia – Per i pazienti affetti da linfoma Dlbcl recidivato o refrattario, trattati con almeno due precedenti linee di terapia, l'indicazione di loncastuximab permetterà di avere una nuova opzione terapeutica, per la quale è possibile prevedere un beneficio clinico significativo, come provato dai risultati dello studio Loris-2 in termini di remissione completa e di durata della risposta al trattamento. Si tratta dunque di un'opzione che si aggiunge al nostro armamentario terapeutico per questo tipo di linfoma che, grazie anche alla singola somministrazione eseguita a livello ambulatoriale, costituisce un programma estremamente vantaggioso anche dal punto di vista logistico". "L'esperienza maturata con lo sviluppo di loncastuximab nel trattamento del linfoma diffuso a grandi cellule B recidivato o refrattario dopo almeno due precedenti linee di terapia – conclude Carina Fiocchi, direttore medico Sobi Italia – si è rivelata un'importante innovazione per tanti pazienti anche in Italia e rappresenta il presupposto per il suo ulteriore sviluppo – oggi in corso – anche in fasi più precoci della malattia, con l'obiettivo di aumentare in modo significativo i benefici a lungo termine. Oggi, con questa indicazione, la prima in ambito onco-ematologico, siamo felici di poter ampliare il raggio di azione delle nostre terapie anche verso i pazienti affetti da linfoma diffuso a grandi cellule B recidivante o refrattario, fornendo loro una speranza di esiti migliori". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tags: adnkronossalute
Post Precedente

Google in trattative con Apple per portare la sua intelligenza artificiale su iOS 18

Post Successivo

Andrologi, paternità ritardata dopo i 45 anni dannosa per i figli

Redazione Universonotizie.it

Redazione Universonotizie.it

Universonotizie.it è un portale di news che ti tiene informato sulle notizie su salute, ambiente, lavoro e altro ancora.

Post Successivo
Andrologi, paternità ritardata dopo i 45 anni dannosa per i figli

Andrologi, paternità ritardata dopo i 45 anni dannosa per i figli

Cerca Sul Sito

No Result
View All Result

Pubblicità

Ultimi Articoli

Dipendenze, neurochirurgo Settembre: “Non sono una colpa ma una malattia”

Caldo e rischi per l’attività fisica, l’esperta: “Non esiste fisico immune, occhio ai sintomi neurologici”

Cancro vescica, con terapia allungata quasi 90% pazienti è vivo a 5 anni

Tumore testa-collo resistenti a cure, Di Maio (Aiom): “Studio promettente ma dati da confermare”

Tumori, un’iniezione può ridurre e in alcuni casi eliminare il cancro, lo studio

Cancro fegato, nuova combinazione di farmaci migliora la sopravvivenza

Pubblicità

 

E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & Condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@gmgmediacompany.it

Per la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it