(Adnkronos) – Il consiglio per un ragazzo che ha un'idea di startup, ad esempio sul turismo, affinché questa poi si trasformi in impresa è "rimanere connessi a Digithon, perché dal 2016 questa manifestazione, per la quale va dato merito a Francesco Boccia, ha coinvolto 2.500 ideatori di impresa e 3.000 startup che sono state registrate, e quindi è stato fatto un lavoro importante. Noi dobbiamo far sì che le idee dei giovani si trasformino in imprese e lavoro qualificato. E per riuscire a fare questo dobbiamo sicuramente semplificare la burocrazia". Lo ha detto il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, intervenendo in video collegamento all'undicesima edizione di Digithon, la maratona digitale con 100 startup in gara in corso a Bisceglie, fondata da Francesco Boccia. E Mazzi ha ricordato quanto messo in campo dal ministero a sostegno delle startup. "Come Ministero abbiamo sostenuto diverse startup, lo facciamo con uno strumento che si chiama Fondo per l'Innovazione del Turismo, lo facciamo insieme a Cassa Depositi e Prestiti e ad Argo e a Invitalia. Ce n'è una startup in particolare che mi piace sempre ricordare perché riguarda proprio il mare che è una caratteristica della nostra nazione. Si chiama Ulisses ed è una startup che gestisce un sistema di prenotazione dei posti barca e di monitoraggio dei flussi diportistici, è abbastanza specialistica, però è stata un'idea portata avanti da un gruppo di ragazzi e ragazze come voi", ha detto il ministro riferendosi ai giovani startupper presenti all'evento. E ritornando alla maratona digitale in corso in Puglia Mazzi ha detto: "Secondo me l'incipit" dei giovani startupper nel presentare le proprie idee nel corso di Digithon "deve concentrarsi sul saper fare italiano. Impegno, creatività, autenticità, queste sono le nostre caratteristiche che tra l'altro sono riconosciute da tutto il mondo. L'innovazione, secondo me, deve valorizzare l'identità perché quella è la nostra più grande forza. Io chiedo ai ragazzi veramente di credere alle mie parole. Quando io incontro i ministri, o anche altre personalità dall'estero, hanno una venerazione per il saper fare italiano, hanno una stima anche superiore a quella che abbiamo noi di noi stessi. E quindi dobbiamo valorizzare la nostra identità e i nostri punti di forza per far sì che un progetto possa diventare un generatore di impresa e di lavoro". "Dobbiamo imparare a trasformare la nostra bellezza in ricchezza, ricchezza di tutti, di tutti noi italiani. E quindi questo è il messaggio che io mando a ragazzi e ragazze di Digithon", ha concluso Mazzi.
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