sabato, Giugno 13, 2026
Inviaci la tua notizia
Advertisement
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità
No Result
View All Result
No Result
View All Result
Home Salute

Protesi mammarie e rischio raro linfoma, studio chiarisce il ruolo delle caratteristiche degli impianti

Redazione Universonotizie.it Da Redazione Universonotizie.it
6 Giugno 2026
in Salute
0
Protesi mammarie e rischio raro linfoma, studio chiarisce il ruolo delle caratteristiche degli impianti
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Potrebbe piacerti anche

Donare il sangue fa bene? Cosa dicono i medici

Addome e collo sotto il metro, i numeri che contano più della bilancia

Pepper un umanoide per amico, il test col robot sociale svela com’è il compagno di giochi ideale

(Adnkronos) – Un studio multicentrico internazionale, pubblicato sulla rivista 'Plastic and Reconstructive Surgery', fornisce nuove importanti evidenze scientifiche sulle caratteristiche delle protesi mammarie associate al Linfoma anaplastico a grandi cellule associato a protesi mammaria (Bia-Alcl), il raro linfoma associato agli impianti mammari. La ricerca, coordinata da Fabio Santanelli di Pompeo, professore dell'Università Sapienza di Roma e primario di Chirurgia plastica all'Aou Sant'Andrea di Roma, in collaborazione con i professori Mark W. Clemens del MD Anderson Cancer Center di Houston, Demosthenes Panagiotakos dell'Università Harokopio di Atene, e con Jerzy Kolasiński e un team internazionale di ricercatori, rappresenta il più ampio studio caso-controllo multicentrico finora realizzato sul tema, con oltre 400 pazienti analizzate da tre diverse nazioni. Lo studio ha confrontato 94 pazienti affette da Bia-Alcl con 327 donne portatrici di impianti mammari senza malattia, provenienti da centri di riferimento negli Stati Uniti, in Italia e in Polonia. L'obiettivo era comprendere quali caratteristiche degli impianti e quali strategie di sostituzione potessero influenzare il rischio di sviluppare la patologia.  
Non uno specifico produttore. Uno dei risultati più rilevanti dello studio "è l'assenza di una correlazione tra Bia-alcl ed uno specifico produttore di impianti mammari. L'analisi di pazienti esposti ad un solo impianto nella vita, ha evidenziato che i casi di Bia-Alcl sono riconducibili ad impianti testurizzati di diversi produttori, a sostegno della conclusione che la malattia debba essere interpretata principalmente in relazione alle caratteristiche della superficie dell'impianto piuttosto che attribuita a una singola azienda". "La responsabilità principalmente attribuita ad uno specifico produttore non mi ha mai convinto – spiega Santanelli di Pompeo – avrebbe dovuto esserci un grave problema sulla linea o sulla metodologia di produzione, peraltro spesso condivisa da più produttori. Secondo gli autori, questo dato rafforza l'importanza di stratificare il rischio della malattia sulle caratteristiche della superficie degli impianti piuttosto che esclusivamente verso il produttore o ampie categorie commerciali". 
Confermato il ruolo della rugosità di superficie. Tutti i casi di Bia-Alcl osservati nello studio "erano esclusivamente associati a pazienti esposti ad impianti con rugosità di superficie superiore a 10 micrometri (Ra >10 μm). Al contrario, non è stato identificato alcun caso in pazienti esposte esclusivamente a impianti con rugosità inferiore a tale soglia. Questo dato riveste particolare importanza per l'informazione e il counseling delle pazienti, per le valutazioni delle autorità regolatorie e per l'orientamento della ricerca futura, si legge nel lavoro. Lo studio ha inoltre dimostrato che l'aumento del volume dell'impianto era associato a una maggiore probabilità di sviluppare il Bia-Alcl: per ogni incremento di 100 cc, le quote (probabilità relativa) della malattia aumentavano dell'81%". Secondo gli autori, questo dato potrebbe essere correlato a una maggiore risposta infiammatoria da corpo estraneo indotta da dispositivi di dimensioni maggiori.  
La sostituzione degli impianti associata a una riduzione del rischio. Uno degli aspetti più innovativi dello studio riguarda l'analisi della storia di sostituzione degli impianti. "Le pazienti che avevano effettuato una sostituzione mostravano una probabilità significativamente inferiore di sviluppare Bia-Alcl rispetto alle pazienti che non avevano mai sostituito gli impianti. In particolare: la sostituzione di un impianto testurizzato con uno liscio (

Tags: adnkronossalute
Post Precedente

Studio Cnr, le cellule staminali hanno memoria

Post Successivo

Acqua: radici alpine e sguardo al futuro, Levissima compie 90 anni

Redazione Universonotizie.it

Redazione Universonotizie.it

Universonotizie.it è un portale di news che ti tiene informato sulle notizie su salute, ambiente, lavoro e altro ancora.

Post Successivo
Acqua: radici alpine e sguardo al futuro, Levissima compie 90 anni

Acqua: radici alpine e sguardo al futuro, Levissima compie 90 anni

Cerca Sul Sito

No Result
View All Result

Pubblicità

Ultimi Articoli

Donare il sangue fa bene? Cosa dicono i medici

Addome e collo sotto il metro, i numeri che contano più della bilancia

Pepper un umanoide per amico, il test col robot sociale svela com’è il compagno di giochi ideale

Intesa globale pluriennale tra DXC Technology e Anthropic

Legno, a Milano riunito settore pannelli a livello europeo

Autonomia, Salutequità: “Riforma al buio, a rischio diritto alla salute”

Pubblicità

 

E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & Condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@gmgmediacompany.it

Per la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it