(Adnkronos) – L'evento sismico di magnitudo 4.7 registrato nella serata del 31 luglio nell'area dei Campi Flegrei rappresenta la scossa di maggiore energia rilevata dall'inizio dell'attuale fase bradisismica, imponendo un rafforzamento delle attività di analisi e sorveglianza da parte dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). A seguito della scossa e del successivo sciame sismico, la sala operativa dell'Osservatorio Vesuviano ha attivato il monitoraggio in tempo reale per garantire il flusso informativo verso la Protezione Civile e le istituzioni locali, mentre il Presidente dell'INGV, Fabio Florindo, ha convocato l'Unità di Crisi per esaminare l'evoluzione del fenomeno.
La mappa illustra la localizzazione epicentrale e ipocentrale degli eventi sismici rilevati dalla Sala Operativa dell'Osservatorio Vesuviano nell'area dei Campi Flegrei tra il 31 luglio e il 1° agosto 2026
"L'INGV segue in modo costante l'evoluzione dello sciame sismico. La sala operativa dell'Osservatorio Vesuviano è pienamente operativa e tutto il personale coinvolto è impegnato nell'analisi in tempo reale dei dati provenienti dalle reti di monitoraggio sismico, geodetico e geochimico, garantendo un costante flusso informativo al Dipartimento della Protezione Civile, alle istituzioni competenti e anche ai cittadini", ha dichiarato Fabio Florindo. Dal punto di vista scientifico, l'evento testimonia la capacità del processo di deformazione del suolo di generare terremoti di elevata intensità, pur senza costituire di per sé un indicatore sufficiente a stabilire una variazione strutturale dello stato del sistema vulcanico. L'attività del personale tecnico e di ricerca resta focalizzata sul rilievo continuo delle dinamiche sotterranee. Come dichiara ancora Florindo: "Desidero rivolgere un sincero ringraziamento alle ricercatrici, ai ricercatori, ai tecnologi, ai tecnici e a tutto il personale dell'Osservatorio Vesuviano e dell'INGV che, dalla serata di ieri, stanno lavorando con professionalità, competenza e senso di responsabilità per garantire un monitoraggio continuo del fenomeno e fornire alle autorità e alla cittadinanza dati scientifici affidabili e tempestivi. Il loro impegno rappresenta un servizio essenziale per il Paese".
I rilievi sismici nell'area dei Campi Flegrei relativi al terremoto di magnitudo 4.6 del 31 luglio 2026 mostrano un'accelerazione massima del suolo particolarmente elevata, con scuotimenti localizzati che hanno superato l'80% dell'accelerazione di gravità
In un contesto caratterizzato da comprensibile apprensione per le scosse avvertite dalla popolazione, le indicazioni ufficiali ribadiscono la necessità di fare riferimento esclusivo ai canali di comunicazione scientifici e istituzionali per evitare la diffusione di notizie non verificate. "Comprendo pienamente la preoccupazione dei cittadini. Una scossa di questa energia è stata avvertita in modo molto forte e ha generato panico, danni e disagi per la popolazione.", conclude il Presidente dell'INGV. "Proprio per questo è fondamentale affidarsi esclusivamente alle informazioni diffuse dalle istituzioni competenti e dalla comunità scientifica, evitando interpretazioni o notizie non verificate che rischiano di alimentare inutilmente l'allarme. La ricerca scientifica ha il compito di osservare, misurare e interpretare i fenomeni naturali con il massimo rigore, fornendo elementi oggettivi a supporto delle decisioni delle autorità. Continueremo a farlo con trasparenza, tempestività e senso di responsabilità, mettendo le nostre competenze al servizio del Paese".
—tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)




