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Il viaggio in solitaria al femminile tra desiderio di libertà e barriere sulla sicurezza

Redazione Universonotizie.it Da Redazione Universonotizie.it
29 Giugno 2026
in Tecnologia
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Il viaggio in solitaria al femminile tra desiderio di libertà e barriere sulla sicurezza
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(Adnkronos) – Un sondaggio europeo condotto su un campione di 3.000 donne in Italia, Francia e Germania analizza in modo dettagliato le dinamiche, i timori e le reali necessità delle viaggiatrici che scelgono di spostarsi in autonomia. I dati mostrano che in Italia il 53% delle donne ha già effettuato almeno un soggiorno con pernottamento da sola, delineando un mercato maturo ma frenato da fattori specifici, mentre il 17% dichiara che non prenderebbe mai in considerazione questa opzione. Per il 55% delle intervistate italiane il viaggio in solitaria rappresenta anzitutto sinonimo di libertà e indipendenza, seguito dal relax (40%) e dalla ricerca di nuove esperienze (32%), configurandosi spesso come un percorso di crescita personale utile a uscire dalla propria zona di comfort.  Nonostante le motivazioni culturali e personali siano forti, le preoccupazioni legate alla sicurezza rimangono il principale ostacolo per il 43% delle donne in Italia, a cui si aggiungono il timore di gestire emergenze o malattie senza supporto (30%), la preferenza per gli spostamenti in compagnia (25%), il rischio di solitudine (20%) e l'impatto dei costi più elevati (20%).  
Dal punto di vista geografico e logistico, le preferenze si orientano nettamente verso i brevi soggiorni in Europa fino a quattro notti, prediligendo le fughe nelle città d'arte (36%) rispetto alle mete balneari (30%), con una richiesta tassativa di comfort e privacy che spinge l'81% del campione a escludere le sistemazioni condivise a favore di camere private.   Sul piano comparativo, l'Italia registra un indice di sicurezza percepita intermedio, con il 59% delle donne che si dichiara sicura durante il viaggio, a fronte del 63% registrato in Germania e del 50% in Francia, che si conferma il Paese con la maggiore riluttanza, dove il 31% esclude categoricamente l'esperienza. Le situazioni che generano maggiore disagio nello spazio pubblico sono omogenee nei tre Paesi e riguardano la frequentazione di luoghi aperti di notte (62% in Italia), l'esplorazione di quartieri sconosciuti (42%) e la sosta in solitaria all'interno di bar o locali notturni (34%).  Le minacce più temute coincidono con il rischio di subire aggressioni o rapine, con picchi del 31% in Francia e del 23% in Italia, seguite dalle molestie e dalle attenzioni indesiderate. Per mitigare queste problematiche e incrementare la fiducia, le soluzioni ricercate variano a seconda della nazionalità: se in Italia e in Germania lo smartphone è considerato lo strumento di protezione principale (43%), le viaggiatrici francesi danno priorità alla presenza umana, identificando nel personale di presidio continuo una garanzia essenziale.  
Nella scelta delle strutture ricettive, i fattori determinanti per l'utenza italiana sono la centralità della posizione e la disponibilità di un referente locale (37%), mentre in Germania si richiede soprattutto trasparenza informativa sul quartiere circostante (44%). Come evidenziato dall'analisi dei servizi interni al settore dell'ospitalità europea, le aspettative commerciali devono tradursi in risposte strutturali concrete e posizioni logistiche chiare. Malin Widmarc-Nilsson, Vice President Commerce di Meininger Hotel, ha commentato: “Lo studio dimostra chiaramente che le donne che viaggiano da sole hanno aspettative molto specifiche. È proprio qui che entriamo in gioco noi: con alloggi nelle città europee in posizione centrale, ben collegati e a prezzi accessibili, e con un ambiente in cui gli ospiti possano sentirsi accolti e supportati in ogni momento”.  L'evoluzione della domanda richiede un'integrazione di standard precisi che superino l'offerta base, includendo accessi controllati e un'assistenza attiva h24 per colmare quel deficit di protezione che tuttora condiziona le scelte di movimento. Le dinamiche emerse confermano che la flessibilità tariffaria, indicata come incentivo dal 33% del campione, deve associarsi a precise garanzie ambientali, poiché, come conclude Widmarc-Nilsson, “viaggiare da soli è sinonimo di indipendenza, ma per sentirsi davvero a proprio agio occorrono le condizioni giuste. Ecco perché offriamo soluzioni mirate che garantiscono sicurezza, comfort e orientamento, come dormitori riservati alle donne, accesso con chiave magnetica, depositi custoditi e una reception aperta 24 ore su 24, 7 giorni su 7, come punto di riferimento affidabile. Lo studio dimostra chiaramente che le donne che viaggiano da sole hanno aspettative molto specifiche, dal prezzo alla privacy. È proprio qui che entriamo in gioco noi: alloggi in posizione centrale, ben collegati e a prezzi vantaggiosi nelle città europee, in un ambiente in cui la sicurezza non è lasciata al caso. Per noi, sicurezza, comfort e flessibilità non sono semplici extra: sono elementi fondamentali”. 
—tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tags: adnkronostecnologia
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