mercoledì, Settembre 9, 2026
Inviaci la tua notizia
Advertisement
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità
No Result
View All Result
No Result
View All Result
Home Salute

Focus lipedema, esperta: “Patologia complessa spesso confusa con l’obesità”

Redazione Universonotizie.it Da Redazione Universonotizie.it
9 Settembre 2026
in Salute
0
Focus lipedema, esperta: “Patologia complessa spesso confusa con l’obesità”
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Potrebbe piacerti anche

Allerta dell’Oms: “Il fumo? Può ridurre chance di concepire un bimbo”

Caldo estremo, l’afa arretra ma non per tutti: giovedì bollino arancione per due città

Sanità, Marino (Unindustria): “Tariffe inadeguate mettono a rischio Ssn”

(Adnkronos) – "Fino a poco tempo fa si pensava che il lipedema fosse una patologia cronica e infiammatoria del tessuto adiposo, caratterizzata da un accumulo anomalo e simmetrico di grasso, soprattutto su gambe, cosce e fianchi. Colpisce quasi esclusivamente le donne e non dipende da una cattiva alimentazione o dall'obesità, anche se può coesistere con esse. Ad oggi si è giunti alla conclusione che il lipedema non è soltanto una patologia del tessuto adiposo, ma una condizione sistemica e complessa che coinvolge diversi sistemi e tessuti. Il coinvolgimento maggiore è a carico del tessuto connettivo e del microcircolo, con infiammazione cronica di basso grado e sofferenza dei piccoli vasi. Sono coinvolti anche il sistema linfatico e quello venoso, con alterazioni del drenaggio e del ritorno venoso che possono provocare gonfiore e pesantezza". Così all'Adnkronos Salute la dottoressa Marzia Bernardi, medico estetico, specializzata nella diagnosi e nel trattamento del lipedema. "Si tratta – spiega Bernardi – di una patologia genetica nella quale i cambiamenti ormonali possono avere un ruolo fondamentale 'nell’attivazione' della malattia. L'infiammazione costante tipica del lipedema potrebbe in alcuni casi causare resistenza all'insulina, diabete gestazionale, attivazione di malattie autoimmuni o problematiche legate al microbioma intestinale". Tra i principali sintomi ci sono "dolore e dolorabilità, facilità alla comparsa di ematomi, telangectasie, pesantezza e stanchezza degli arti inferiori, crampi, formicolio o sensazione di freddo, difficoltà nel dormire, noduli sottocutanei, segno del calzino e una sproporzione tra la parte superiore del corpo e gli arti inferiori, con caratteristici accumuli di grasso. Si ritiene che in Italia circa il 10-11% della popolazione femminile soffra di lipedema, nel mondo 1 paziente su 9" aggiunge. Va poi chiarita la differenza con obesità e linfedema. "Spessissimo queste patologie vengono confuse tra di loro e il risultato è che si giunge ad una diagnosi tardiva del lipedema – osserva Bernardi – mentre il lipedema è una patologia genetica, spesso l'obesita è legata ad uno stile di vita scorretto, ricordiamo poi che il lipedema non migliora con dieta e attività fisica, se non specifica, mentre l'obesità sì. Il tessuto adiposo nell'obesità è distribuito in tutto il corpo e non dà dolore, mentre nel lipedema ha delle tipiche localizzazioni ed è dolente sia alla palpazione che in maniera spontanea". Nel caso del linfedema invece "abbiamo un accumulo di liquido linfatico dovuto a un blocco o malfunzionamento dei vasi linfatici. Ricordiamo che il lipedema è sempre bilaterale mentre il linfedema è monolaterale". La diagnosi ad oggi è clinica, "durante la visita si vanno a ricercare segni e sintomi tipici della patologia, non esistono né esami strumentali né esami genetici o di laboratorio che possano diagnosticare il lipedema. Gli errori più frequenti – afferma Bernardi – sono quelli di confondere la patologia con cellulite, adiposità e linfedema e di non essere tempestivi nelle diagnosi". Per la specialista "abbiamo di fronte una patologia cronica per la quale non esiste una cura definitiva ma esistono delle terapie che hanno l'obiettivo di trattare i sintomi e non far evolvere la patologia. L'approccio è sempre multidisciplinare e prevede l'interazione di medico, fisioterapista, nutrizionista, personal trainer/chinesiologi e psicologi. Gli obiettivi principali sono quelli di ridurre l'infiammazione e 'rompere' la fibrosi che causano la formazione dei noduli tipici del lipedema". Sulla chirurgia "ad oggi ci sono due correnti di pensiero, una che afferma che sia meglio operare gli stadi precoci per evitarne un'evoluzione e una che afferma che debba essere ad appannaggio dei casi più gravi dove ci siano evidenti difficoltà nella deambulazione. Sicuramente ogni caso deve essere valutato singolarmente e a prescindere da tutto la chirurgia dovrà sempre essere seguita da una terapia conservativa di mantenimento". Per Bernardi "il lipedema è una patologia ancora poco riconosciuta". Una delle "problematiche principali, a livello psicologico, di queste pazienti è di non essere credute nell'esposizione dei sintomi e nella difficoltà oggettiva nel perder peso. Questo ha portato molte di loro all'abbandono dei percorsi terapeutici e il peggioramento dei sintomi. Il Ssn fa ancora fatica a riconoscere la patologia e purtroppo tutte le terapie sono a carico delle pazienti. Ci auguriamo che negli anni tutto questo possa cambiare a favore del benessere delle pazienti", conclude.  
—salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tags: adnkronossalute
Post Precedente

The Legend of Zelda: Ocarina of Time svelato per Switch 2

Redazione Universonotizie.it

Redazione Universonotizie.it

Universonotizie.it è un portale di news che ti tiene informato sulle notizie su salute, ambiente, lavoro e altro ancora.

Cerca Sul Sito

No Result
View All Result

Pubblicità

Ultimi Articoli

Focus lipedema, esperta: “Patologia complessa spesso confusa con l’obesità”

The Legend of Zelda: Ocarina of Time svelato per Switch 2

Allerta dell’Oms: “Il fumo? Può ridurre chance di concepire un bimbo”

Caldo estremo, l’afa arretra ma non per tutti: giovedì bollino arancione per due città

Sanità, Marino (Unindustria): “Tariffe inadeguate mettono a rischio Ssn”

Bonaccini (Ministero della Salute): “Domanda salute cambiata, necessario rendere Ssn più sostenibile”

Pubblicità

 

E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & Condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@gmgmediacompany.it

Per la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it