giovedì, Agosto 13, 2026
Inviaci la tua notizia
Advertisement
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità
No Result
View All Result
No Result
View All Result
Home Salute

Ebola, il co-scopritore del virus: “Si diffonde a velocità mai vista”

Redazione Universonotizie.it Da Redazione Universonotizie.it
13 Agosto 2026
in Salute
0
Ebola, il co-scopritore del virus: “Si diffonde a velocità mai vista”
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Potrebbe piacerti anche

Emergenza caldo, sos anziani: “Rischio aritmie e cali pressione”

Caldo, la farmacologa avverte: “Alcune cure ci rendono più vulnerabili alle alte temperature”

Creme solari fatte in casa, il monito degli esperti: “Pericoloso trend guidato dalle fake news”

(Adnkronos) – "Ebola si sta diffondendo a una velocità mai vista prima". Lo rileva Jean-Jacques Muyembe, il virologo congolese che ha contribuito alla scoperta virus nel 1976, intervistato da 'Le Monde' in merito alla diffusione dell'epidemia nella Repubblica Democratica del Congo. In soli tre mesi, il bilancio delle vittime si sta avvicinando a quello dell'epidemia del 2018, durata ventidue mesi, evidenzia lo scienziato 84enne, direttore dell'Istituto nazionale di ricerca biomedica di Kinshasa.   Come spiegare la situazione ancora fuori controllo nel Paese? "L'epidemia è stata individuata molto tardi. Probabilmente ha iniziato a circolare già a gennaio, ma non è stata rilevata e confermata fino ad aprile o maggio, dando al virus il tempo di infiltrarsi nelle comunità. Da allora, abbiamo faticato a contenerne la diffusione. In brevissimo tempo, siamo passati da tre zone sanitarie alle attuali 53, e da tre a cinque province colpite", sottolinea Muyembe.  "Questa epidemia – continua – si è verificata quando il nostro sistema sanitario era già al collasso. Lo smantellamento dell'Usaid (l'Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale, all'inizio del 2025) ha indebolito il meccanismo di sorveglianza epidemiologica in tutto il Paese. Inoltre, l'epidemia si è diffusa nella regione più densamente popolata della Repubblica democratica del Congo, caratterizzata da conflitti armati e intense attività minerarie, il che ha facilitato la diffusione del virus e ha fatto sì che la situazione sfuggisse di mano". Inoltre l'organizzazione della risposta – nazionale e internazionale – spiega Muyembe è stata "lenta e inefficace. Stiamo cercando di recuperare il terreno perduto".   Sul piano scientifico, a 50 anni dalla scoperta del virus, ci sono ancora diversi elementi da chiarire. Per quanto riguarda l'animale responsabile della trasmissione, per esempio: è "tuttora il principale enigma scientifico. Ma abbiamo un indizio: il pipistrello. La prima epidemia in Sudan, nel 1976, ebbe inizio in una fabbrica di cotone dove c'erano molti pipistrelli sul soffitto. Ipotizzammo che la popolazione fosse stata probabilmente infettata dagli escrementi di questi animali". In ogni caso, secondo lo scienziato, nell'epidemia gioca un ruolo importante anche la grave deforestazione che la Reppubblica democratica del Congo sta affrontando.  Sul piano degli studi fino a ora avevamo "concentrato i nostri sforzi di ricerca sul ceppo Zaire di Ebola, poiché questo era responsabile del 90% delle epidemie che avevamo vissuto, con un tasso di mortalità molto elevato. Detto questo, sono stati comunque condotti studi sul ceppo Bundibugyo. Ma lo sviluppo di un vaccino presenta sempre una sfida: se ne sviluppa uno contro un ceppo raro, come il Bundibugyo, ci sarà un mercato sufficientemente ampio da sostenerne la produzione e la distribuzione?", si chiede. Forse un vaccino o una cura "sarebbero già stati trovati se il virus si fosse diffuso in Europa. Ma non voglio entrare in questo dibattito. La lotta contro l'Ebola non riguarda solo un Paese o una regione. È un problema globale. Oggi tutti ne sono consapevoli e stiamo lavorando tutti insieme".  In particolare sono in corso due importanti studi a Est del Paese: "Stiamo conducendo questi studi a Bunia e Mongbwalu, con il supporto dell'unità Malattie infettive emergenti dell'Anrs in Francia. Uno studio sta testando la combinazione di un anticorpo monoclonale e un antivirale per determinare se insieme siano più efficaci, mentre l'altro sta valutando la capacità di un anticorpo monoclonale di proteggere le persone esposte al virus. Tuttavia, ci vorranno ancora diversi mesi prima che da questi studi emerga una tendenza definitiva", conclude Muyembe.   
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tags: adnkronossalute
Post Precedente

Creme solari fatte in casa, il monito degli esperti: “Pericoloso trend guidato dalle fake news”

Post Successivo

Caldo, la farmacologa avverte: “Alcune cure ci rendono più vulnerabili alle alte temperature”

Redazione Universonotizie.it

Redazione Universonotizie.it

Universonotizie.it è un portale di news che ti tiene informato sulle notizie su salute, ambiente, lavoro e altro ancora.

Post Successivo
Caldo, la farmacologa avverte: “Alcune cure ci rendono più vulnerabili alle alte temperature”

Caldo, la farmacologa avverte: "Alcune cure ci rendono più vulnerabili alle alte temperature"

Cerca Sul Sito

No Result
View All Result

Pubblicità

Ultimi Articoli

Emergenza caldo, sos anziani: “Rischio aritmie e cali pressione”

Caldo, la farmacologa avverte: “Alcune cure ci rendono più vulnerabili alle alte temperature”

Ebola, il co-scopritore del virus: “Si diffonde a velocità mai vista”

Creme solari fatte in casa, il monito degli esperti: “Pericoloso trend guidato dalle fake news”

Il wellbeing non va in vacanza, ecco cosa possono fare Hr per benessere in azienda anche d’estate

Balneari, Sib: “Stranieri salvano l’estate (+10%), italiani fino a -15% frenati dal caro vita”

Pubblicità

 

E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & Condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@gmgmediacompany.it

Per la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it