(Adnkronos) – L'espansione delle infrastrutture digitali e dell'intelligenza artificiale sta guidando un ciclo di investimenti su scala globale, accompagnato da un'evoluzione complessa dei profili di rischio operativo, ambientale e legale. Un'analisi condotta dal broker assicurativo globale Howden evidenzia come l'esposizione ai fenomeni meteorologici estremi negli Stati Uniti sia fortemente concentrata dal punto di vista geografico. Negli ultimi dieci anni, su 155 location colpite da tornado o forti grandinate, appena 20 siti concentrano circa l'80% della superficie complessiva dei data center impattati. Le strutture colpite da questi eventi generano ricavi annui stimati in circa 16 miliardi di dollari, un valore paragonabile all'intero mercato globale delle coperture cibernetiche.
Stuart Adam, Head of Natural Resources di Howden US, ha dichiarato: “Essere in grado di valutare l’esposizione agli eventi meteorologici estremi significa poter prendere decisioni più consapevoli sulla scelta dei siti, sulla mitigazione del rischio e sulle modalità di impiego del capitale assicurativo. Nonostante l’esposizione agli eventi meteorologici estremi, queste aree soggette a catastrofi naturali vengono spesso scelte per la disponibilità di energia e di spazio. La crescente domanda di energia sta inoltre portando sempre più developer e proprietari di data centre negli Stati Uniti a diventare essi stessi proprietari e gestori di impianti di produzione di energia. Ciò crea una lunga serie di nuove esposizioni che sviluppatori, investitori e assicuratori devono comprendere molto prima dell’avvio dei lavori di costruzione”. Allo stesso tempo le infrastrutture digitali risultano sempre più vicine ai teatri di crisi geopolitica. Nel corso del 2025, la superficie dei centri elaborazione dati realizzati entro un raggio di 10-15 chilometri da zone di conflitto attivo ha raggiunto un volume pari al 60% di quello accumulato nei cinque anni precedenti, mentre nel 2026 sono stati registrati i primi attacchi diretti con droni a strutture commerciali in Medio Oriente, in particolare tra Emirati Arabi Uniti e Bahrein. Questo scenario pone problematiche relative alla sovrapposizione tra danni fisici, interruzioni dei servizi informatici e garanzie assicurative.
Un ulteriore elemento di criticità riguarda l'incremento delle controversie giudiziarie: le principali cause legali e gli arbitrati a livello globale che coinvolgono i data center sono più che triplicati dal 2021 alla prima metà del 2026, passando da 4 a 14 procedimenti. Le contestazioni legate alla pianificazione urbanistica, ai vincoli ambientali e al disturbo della quiete pubblica rappresentano il 78% di questo incremento, con un focus specifico sulle emissioni acustiche dei sistemi di raffreddamento e dei generatori diesel. In merito alle sfide generali del settore, Edward Howland Jackson, Chief Commercial Officer, Global Specialty di Howden, ha affermato: “Il boom dell’intelligenza artificiale sta alimentando ingenti investimenti nei data centre a livello globale ma, come mostra la nostra analisi, i rischi associati a questa espansione sono molteplici e sempre più complessi. Per gli operatori, gli sviluppatori e gli investitori dei data centre, comprendere dove si concentrano questi rischi è fondamentale.”
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