mercoledì, Giugno 24, 2026
Inviaci la tua notizia
Advertisement
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità
No Result
View All Result
No Result
View All Result
Home Lavoro

Cerved, atteso calo fatturati imprese italiane fino al 2027

Redazione Universonotizie.it Da Redazione Universonotizie.it
8 Maggio 2026
in Lavoro
0
Cerved, atteso calo fatturati imprese italiane fino al 2027
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Potrebbe piacerti anche

Calderone a Civ: “Continuate a svolgere vostre funzioni, da bonus possibili effetti positivi”

Professioni, Alemanno (Int) ai Confassociazioni Awards: “Impegnati su uso Ai come strumento supporto”

Inps, Civ: “Non più solo erogatore di servizi ma nodo per politiche welfare e lavoro”

(Adnkronos) – L’acuirsi delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, dei rischi legati alla stabilità dei mercati energetici e delle catene di fornitura globali porta Cerved a rivedere, nell’edizione di aprile del Cerved industry forecast, le stime sull’andamento del biennio 2026-2027 dei settori produttivi italiani. Pur con impatti diversi sui comparti, nel confronto fra 2027 e 2025 i ricavi sono attesi in calo del -0,9% nell’ipotesi migliore e del -2,6% in quella peggiore. Lo scenario delineato prima della crisi iraniana stimava una crescita di +1,7% al 2027. Nello scenario base, che ipotizza un progressivo attenuarsi delle tensioni in Medio Oriente dalla seconda metà del 2026, la crescita economica in Italia proseguirebbe a ritmi contenuti, con il PIL reale a +0,4% nel 2026 e +0,2% nel 2027. A incidere sui dati è l’elevata incertezza internazionale, l’aumento dei costi energetici (in questa ipotesi il prezzo del petrolio è stimato a 77,4 euro al barile) e una politica monetaria nuovamente restrittiva causata da valori dell’inflazione sopra il target della BCE (valore previsto 2,6% nel 2026). Questi fattori porterebbero a un rallentamento di consumi e investimenti e a un calo della produzione industriale, con una conseguente diminuzione del fatturato reale delle imprese: -0,2% nel 2026 e -0,7% nel 2027.  In tale scenario, i comparti più penalizzati sono sistema moda (-5%), carburanti, energia e utility (-2,8%), prodotti intermedi (-2,2%), costruzioni (-2,1%). Alcuni settori, però, mostrano una maggiore capacità di tenuta o crescita anche nel nuovo contesto: motori non elettrici (+12%) e sistemi di difesa (+11%), sostenuti dalla domanda industriale e dagli investimenti pubblici; costruzione di Infrastrutture (+7,5%), trainato dai fondi del Pnrr; servizi informatici e software (+7%), grazie alla transizione digitale; specialità farmaceutiche (+6,1%), spinto dai farmaci innovativi. Nello scenario worst, invece, si ipotizza il protrarsi del conflitto fino al terzo trimestre del 2026, con costi energetici ancora più elevati (petrolio a 81,1 euro al barile), forti pressioni su inflazione, domanda e commercio internazionale, impatti prolungati sui prezzi di petrolio, gas e materie prime, così come sulle catene di fornitura e sul turismo. In questo difficile contesto, l’economia italiana entrerebbe in territorio negativo, con il Pil reale a -0,1% nel 2026 e -0,7% nel 2027. Anche il fatturato reale delle imprese italiane ne risentirebbe: -1% nel 2026 e -1,6% nel 2027.  Gli impatti più evidenti sarebbero su sistema moda ( 8,4%), mezzi di trasporto ( 7,0%) e costruzioni ( 5,2%), con una leggera flessione prevista per informazione e comunicazione (-0,3%), largo consumo (-0,4%) e servizi immobiliari (-0,6%). Per alcuni comparti, poi, è particolarmente rilevante l’esposizione commerciale al Medio Oriente: oltre il 26% dell’import della raffinazione petrolifera e il 27% dell’estrazione di Idrocarburi proviene dall’area. Sul fronte dell’export verso l’area mediorientale, le quote più elevate riguardano rubinetteria (17,7%), aeromobili (16,8%) e oreficeria (14,3%). Gli impatti dello scenario macroeconomico non sono omogenei. I settori ad alta intensità energetica e petrolio dipendenti – come raffinazione, chimica di base, ceramica, vetro, carta, cemento e materiali da costruzione – presentano un’incidenza dei costi energetici superiore al 10% del fatturato, e questo li rende particolarmente vulnerabili agli shock sui prezzi. Anche trasporti e logistica subiscono un doppio impatto, legato sia al caro energia sia alle interruzioni delle rotte commerciali, mentre il turismo appare tra i comparti più penalizzati per la contrazione dei flussi internazionali e l’aumento dell’incertezza globale. 
—lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tags: adnkronoslavoro
Post Precedente

Mobilità a noleggio in espansione

Post Successivo

Dalle Bentley Reali alla Range Rover di Carlo III

Redazione Universonotizie.it

Redazione Universonotizie.it

Universonotizie.it è un portale di news che ti tiene informato sulle notizie su salute, ambiente, lavoro e altro ancora.

Post Successivo
Dalle Bentley Reali alla Range Rover di Carlo III

Dalle Bentley Reali alla Range Rover di Carlo III

Cerca Sul Sito

No Result
View All Result

Pubblicità

Ultimi Articoli

Escalation di afa sull’Italia, oggi 16 città in massima allerta caldo

Sangiovanni (Italfarmaco): “Benessere osseo nella campagna Non romperle!”

Calderone a Civ: “Continuate a svolgere vostre funzioni, da bonus possibili effetti positivi”

Osteoporosi, Mauro (UniPa): “Vitamina D e percorsi di cura personalizzati”

Tumori, Ail presenta volume “L’impatto dell’Ambiente e degli Stili di Vita

In Senato riflettori puntati sulla vitiligine, “luce su una malattia vittima di stigma, disinformazione e pregiudizi”

Pubblicità

 

E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & Condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@gmgmediacompany.it

Per la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it