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Home Salute

Caldo colpisce più piccoli, Bambino Gesù Roma: “Alte temperature responsabili di 1 accesso su 4 al Pronto soccorso”

Redazione Universonotizie.it Da Redazione Universonotizie.it
26 Giugno 2026
in Salute
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Caldo colpisce più piccoli, Bambino Gesù Roma: “Alte temperature responsabili di 1 accesso su 4 al Pronto soccorso”
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(Adnkronos) – D'estate in città si creano delle "vere e proprie 'isole di calore urbano', dovute prevalentemente alla massiccia presenza di asfalto, edifici e superfici impermeabili, oltre che alla scarsa presenza di alberi e aree verdi. Un fenomeno che assume un peso crescente anche perché, rispetto al passato, molte famiglie trascorrono periodi di vacanza più brevi e i bambini restano più a lungo nei centri abitati durante i mesi estivi, aumentando l'esposizione alle alte temperature. Al Pronto soccorso di Roma dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù, circa 1 accesso estivo su 4 è direttamente o indirettamente correlato alle elevate temperature, che favoriscono soprattutto la comparsa e il peggioramento della disidratazione nei bambini". Lo si legge in una nota dell'ospedale. "I bambini non sono piccoli adulti – avverte Alberto Villani, responsabile dell'Unità operativa complessa di Pediatria generale, Malattie infettive e Dea di II livello del Bambino Gesù – Il loro organismo ha una capacità ancora immatura di regolare la temperatura corporea e questo li rende particolarmente vulnerabili alle ondate di calore, soprattutto nei primi anni di vita e in presenza di patologie croniche o condizioni di fragilità. Per questo la prevenzione e il riconoscimento precoce dei segnali di disidratazione sono fondamentali".  
Cosa sono le isole di calore? "E' un fenomeno microclimatico per cui le città registrano temperature superiori rispetto alle aree rurali o costiere circostanti – rispondono gli esperti – La sostituzione della vegetazione con asfalto, cemento e altre superfici impermeabili, insieme alla presenza di edifici che limitano la ventilazione e al calore prodotto dal traffico e dagli impianti di climatizzazione, favorisce l'accumulo di energia durante il giorno e il suo lento rilascio nelle ore serali. Gli effetti delle isole di calore urbano si sommano a quelli del cambiamento climatico: l'aumento delle temperature globali rende infatti sempre più frequenti e intense le ondate di calore, accentuando il surriscaldamento delle città e i rischi per la salute. Nelle giornate estive l'asfalto esposto al sole può raggiungere temperature comprese tra 60 e 80 °C, contribuendo ad aumentare il disagio termico e i rischi per la salute delle persone più fragili, a partire dai bambini". Durante l'estate, riferiscono dall'ospedale, "circa il 25% degli accessi al Pronto soccorso del Bambino Gesù di Roma è riconducibile, direttamente o indirettamente, agli effetti del caldo. Nel 5% dei casi si tratta di problematiche strettamente legate alle alte temperature, come colpi di calore, sincopi e disidratazione. Il restante 20% comprende invece bambini che arrivano in ospedale per patologie come vomito, diarrea o febbre – condizioni che, in presenza di temperature elevate, determinano una perdita di liquidi più rapida e grave – ma anche pazienti affetti da malattie croniche o particolarmente fragili – come cardiopatici, diabetici, pazienti oncologici o con altre patologie complesse – nei quali il caldo intenso può aggravare il quadro clinico e aumentare il rischio di complicanze, rendendo necessario il ricorso alle cure ospedaliere. I bambini sono più vulnerabili degli adulti perché il loro organismo ha una capacità ancora immatura di regolare la temperatura corporea e una minore efficienza nella dispersione del calore. Nei lattanti e nei più piccoli le riserve idriche si esauriscono inoltre più rapidamente, aumentando il rischio di disidratazione".  Per ridurre il rischio di colpi di calore e disidratazione, gli specialisti del Bambino Gesù raccomandano "10 semplici regole da seguire durante tutta l'estate", soprattutto quando si "vive o si trascorrono molte ore in città".  1) Offrire spesso acqua ai bambini, anche se non manifestano sete, aumentando l'apporto di liquidi nelle giornate più calde; 2) Evitare l'esposizione al sole e l'attività fisica nelle ore più calde, indicativamente tra le 11 e le 17, preferendo luoghi ombreggiati e ben ventilati; 3) Vestirli con abiti leggeri, chiari e traspiranti, preferibilmente in cotone o lino; 4) Mantenere gli ambienti freschi e ben ventilati, usando ventilatori o condizionatori ed evitando bruschi sbalzi di temperatura; 5) Preferire pasti leggeri e un'alimentazione ricca di frutta e verdura, utili per reintegrare liquidi e sali minerali.  Ancora: 6) Proteggere capo e pelle con cappellino, zone d'ombra e creme solari ad alta protezione; 7) Prestare particolare attenzione ai lattanti e ai bambini con malattie croniche, che sono più vulnerabili agli effetti del caldo. Nei neonati è importante controllare che i pannolini vengano bagnati regolarmente, perché una riduzione della diuresi può essere il primo segnale di disidratazione; 8) Riconoscere precocemente i campanelli d'allarme, come bocca asciutta, urine scarse e concentrate, irritabilità, sonnolenza, nausea, mal di testa, crampi o svenimenti; 9) In caso di colpo di calore, portare subito il bambino in un luogo fresco, rinfrescarlo e fargli bere piccoli sorsi d'acqua; 10) Rivolgersi tempestivamente al pediatra se il bambino presenta febbre persistente, vomito ripetuto, rifiuta di bere, manifesta segni di disidratazione o peggiora una patologia cronica. Recarsi invece subito al pronto soccorso in caso di alterazione dello stato di coscienza, grave difficoltà respiratoria, perdita di coscienza, convulsioni, incapacità di bere o febbre molto elevata dopo una prolungata esposizione al caldo. "Nei bambini il caldo non va mai sottovalutato – ricorda Sebastian Cristaldi, responsabile del Pronto soccorso della sede del Gianicolo del Bambino Gesù – Molte delle situazioni che osserviamo in pronto soccorso possono essere evitate con semplici accorgimenti: offrire spesso acqua ai bambini, limitare l'esposizione nelle ore più calde e prestare attenzione ai primi segnali di disidratazione. Intervenire tempestivamente significa, nella maggior parte dei casi, evitare che un malessere si trasformi in un'emergenza". 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tags: adnkronossalute
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