mercoledì, Giugno 10, 2026
Inviaci la tua notizia
Advertisement
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità
No Result
View All Result
No Result
View All Result
Home Salute

Asma nei bambini, uno studio assolve i gatti: “Nessun rischio da convivenza con i mici”

Redazione Universonotizie.it Da Redazione Universonotizie.it
10 Giugno 2026
in Salute
0
Asma nei bambini, uno studio assolve i gatti: “Nessun rischio da convivenza con i mici”
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Potrebbe piacerti anche

Malattie rare, Girelli (Pd): “Ascoltare clinici e pazienti Egpa per fare norme realistiche”

Malattie rare, Vaglio (UniFi): “Egpa malattia con molteplici manifestazioni d’organo”

Malattie rare, De Grazia (Gsk): “Portare innovazione equa e accessibile ai pazienti Egpa”

(Adnkronos) – Cosa scatena l'asma nei piccoli? Le 'scintille' di una crisi possono essere diverse. Ma da uno studio arriva una buona notizia per gli amanti degli animali. Micio è stato assolto: secondo la nuova ricerca pubblicata sulla rivista 'Frontiers in Allergy', convivere con i gatti non peggiora l'asma nei bambini. Il lavoro è un'analisi su larga scala condotta su bimbi affetti da asma e allergie e non ha evidenziato alcun legame tra l'esposizione ai gatti e la gravità dell'asma.  Questa patologia è la malattia cronica più comune e una delle principali cause di ospedalizzazione tra i piccoli. Il Global Asthma Network ha stimato che la sua prevalenza globale sia del 9,1% per i bambini e dell'11% per gli adolescenti, ma questa percentuale varia notevolmente tra Paesi, regioni e ambienti. A livello mondiale, la più alta prevalenza di asma pediatrico (oltre il 20%) si riscontra nelle Isole Britanniche e in alcune zone dell'Oceania e del Medio Oriente. I fattori di rischio noti per lo sviluppo dell'asma includono l'esposizione all'inquinamento atmosferico e al fumo, le infezioni virali infantili, l'obesità e allergie preesistenti come l'eczema o la rinite allergica.  Diversi aneddoti hanno come protagonisti i pet: i pazienti riferiscono, in base a esperienze personali, che l'esposizione alla 'forfora' degli animali sembra scatenare attacchi d'asma. Tuttavia, i dati clinici ed epidemiologici al riguardo sono finora contraddittori, e provengono per lo più da piccoli studi su sottogruppi non necessariamente rappresentativi della popolazione generale. Ora, i ricercatori hanno dimostrato che la convivenza con i gatti potrebbe non peggiorare le condizioni dei bambini affetti da asma e allergie. "In questo studio condotto su una coorte nazionale di bambini svedesi con asma e allergie, dimostriamo che i bambini che vivono con un gatto presentano, nel breve termine, una gravità dell'asma, un numero di riacutizzazioni, un controllo dell'asma e una funzionalità polmonare simili a quelli dei bambini che vivono senza gatti", illustra l'autore corrispondente, Resthie R Putri, ricercatore post-dottorato al Karolinska Institutet di Stoccolma. "Inoltre, non abbiamo riscontrato alcuna differenza negli esiti dell'asma correlata al numero di gatti, al sesso del gatto o all'età del gatto". Nel 2023 Putri e colleghi hanno avviato uno studio su una coorte di 30.277 bambini – di età compresa tra i 4 e i 17 anni – nati tra il 2006 e il 2020 e a cui era stata diagnosticata l'asma o un'allergia delle vie respiratorie. Li hanno seguiti per 24 mesi, fino al 2024, per monitorare l'evoluzione dell'asma, raccogliendo dati relativi a diagnosi, visite al pronto soccorso, farmaci prescritti, test di controllo dell'asma e spirometria, utilizzando i dati collegati presenti nel Registro nazionale svedese dei pazienti, nel Registro dei farmaci prescritti e nel Registro nazionale delle vie respiratorie. In Svezia, dal 2023 è anche obbligatoria la registrazione nel Registro nazionale dei gatti per tutti i felini domestici nati dopo il 2008. Per ogni bambino, gli autori hanno annotato se la famiglia possedeva almeno un gatto nel 2023, e questo risultava per il 9,4% dei bambini. I risultati hanno mostrato che non vi era alcuna associazione significativa tra l'esposizione ai gatti domestici e gli esiti dell'asma. Ad esempio, l'asma da moderato a grave – sulla base dei farmaci prescritti – si è verificato nel 9,6% dei bambini esposti ai gatti e nel 10,1% dei bambini non esposti. L'esacerbazione dell'asma (nota anche come attacco o riacutizzazione) si è verificata nel 3,3% dei bambini esposti ai gatti e nel 3,5% dei bambini non esposti. Tra un sottogruppo di 1.428 bambini per i quali erano disponibili dati sul controllo dell'asma e sulla spirometria polmonare, 97 (6,8%) vivevano con dei gatti. E non sono state riscontrate differenze significative tra i due gruppi in due comuni parametri di valutazione della funzionalità polmonare. "Una possibile spiegazione è che l'esposizione agli allergeni dei gatti sia molto comune, anche al di fuori dell'ambiente domestico. I bambini che non hanno gatti in casa potrebbero comunque esservi esposti in ambienti condivisi come scuole o mezzi di trasporto pubblici, il che potrebbe spiegare perché non abbiamo riscontrato differenze", ragiona Putri. "Sebbene questi risultati su larga scala forniscano informazioni preziose – avverte l'esperto – ci mancavano dati sugli allergeni a cui i bambini erano sensibilizzati e, poiché il Registro nazionale dei gatti è relativamente nuovo, alcuni bambini che vivono con i gatti potrebbero essere stati classificati erroneamente come non esposti". 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tags: adnkronossalute
Post Precedente

Malattie rare, Girelli (Pd): “Ascoltare clinici e pazienti Egpa per fare norme realistiche”

Redazione Universonotizie.it

Redazione Universonotizie.it

Universonotizie.it è un portale di news che ti tiene informato sulle notizie su salute, ambiente, lavoro e altro ancora.

Cerca Sul Sito

No Result
View All Result

Pubblicità

Ultimi Articoli

Asma nei bambini, uno studio assolve i gatti: “Nessun rischio da convivenza con i mici”

Malattie rare, Girelli (Pd): “Ascoltare clinici e pazienti Egpa per fare norme realistiche”

Malattie rare, Vaglio (UniFi): “Egpa malattia con molteplici manifestazioni d’organo”

Malattie rare, De Grazia (Gsk): “Portare innovazione equa e accessibile ai pazienti Egpa”

Malattie rare, Torracca (Apacs): “Stilata nuova roadmap in 7 azioni per la cura dell’Egpa”

Cancro seno, Di Maio (Aiom): “Patient reported outcomes centrali per qualità di vita e valutazione terapie”

Pubblicità

 

E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & Condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@gmgmediacompany.it

Per la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it