martedì, Maggio 26, 2026
Inviaci la tua notizia
Advertisement
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità
No Result
View All Result
No Result
View All Result
Home Salute

Allarme cardiologi, ‘con uso quotidiano cannabis +34% rischio coronarie’

Redazione Universonotizie.it Da Redazione Universonotizie.it
6 Marzo 2023
in Salute
0
Allarme cardiologi, ‘con uso quotidiano cannabis +34% rischio coronarie’
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Potrebbe piacerti anche

Allarme medici inglesi, ‘abuso danneggia giovanissimi, troppo tempo davanti agli schermi’

Ebola, identikit del virus Bundibugyo: storia di un nome che fa discutere

Doc Pharma, equivalenti Made in Italy e sostenibilità Ssn: l’azienda celebra 30 anni

(Adnkronos) – Le droghe 'leggere' ci vanno pesanti con il cuore: uno dei più ampi studi mai condotti per verificare la correlazione fra l'utilizzo di marijuana e le conseguenze cardiovascolari dimostra che consumarla ogni giorno aumenta del 34% la probabilità di coronaropatie negli anni successivi. L'impiego più sporadico, mensile o settimanale, lo accresce in maniera non significativa ma l'indagine, appena presentata al convegno annuale dell'American College of Cardiology a New Orleans, torna a mettere in guardia dai pericoli cardiovascolari delle sostanze d'abuso perché – come sottolineano i cardiologi della Società italiana di cardiologia (Sic) – "le droghe, di qualsiasi natura, sono state più volte associate a conseguenze cardiovascolari serie: questi dati mostrano che anche una sostanza ritenuta a torto 'leggera' può comportare un maggior rischio di coronaropatie e, nel tempo, contribuire alla comparsa di eventi come infarto o ictus".  Lo studio, coordinato dall'Università di Stanford in California – riferisce una nota – ha analizzato i dati di 175mila persone in 340 centri statunitensi, partecipanti all'All of us research program dei National institutes of health (Nih). I ricercatori hanno valutato la correlazione fra l'utilizzo di prodotti derivati dalla cannabis dichiarato al momento dell'ingresso dello studio e la frequenza di comparsa di coronaropatie negli anni successivi, verificando che esiste un effetto dose-risposta per cui all'aumentare dell'impiego di marijuana sale la probabilità di problemi cardiovascolari.  "I risultati dell'indagine indicano con l'utilizzo quotidiano un incremento del 34% del rischio di coronaropatie rispetto a chi non fa uso di cannabis, mentre il consumo sporadico mensile non è associato a un incremento significativo", spiega Pasquale Perrone Filardi, presidente Sic. "Questi dati dimostrano che esistono danni correlati all'impiego di questa sostanza non ancora sufficientemente approfonditi, che invece è opportuno conoscere".  "Sappiamo che con altre droghe, per esempio la cocaina – spiega ancora Perrone Filardi – i danni cardiovascolari sono frequenti e gravi, tanto da aver comportato un incremento significativo nel numero di infarti in persone molto giovani, anche con meno di 40 anni; queste nuove evidenze preoccupano, perché indicano che qualcosa di analogo potrebbe avvenire con l'uso di droghe ancora più diffuse come la marijuana o l'hashish derivati dalla cannabis", avverte. "Del resto sappiamo che in cuore e vasi ci sono recettori per i tetraidrocannabinolo, il mediatore degli effetti psicoattivi della cannabis, che proprio interagendo con tali recettori sembra in grado di indurre infiammazione locale e quindi favorire la comparsa di placche aterosclerotiche che possono provocare coronaropatie".  Lo studio statunitense ha anche realizzato un'analisi genomica dei partecipanti per verificare se vi fosse un'associazione fra tratti genetici che predispongano all'uso problematico di cannabis e alle malattie cardiovascolari. "I dati dimostrano che c'è un'associazione causale: le persone geneticamente predisposte a un disturbo da abuso di cannabis, in cui il consumo è quotidiano e c'è un'evidente dipendenza, hanno una maggiore probabilità di coronaropatie, a prescindere dall'impiego concomitante di tabacco e/o alcol", aggiunge Ciro Indolfi, past president Sic. "Di recente – ricorda – erano già emerse correlazioni analoghe con un maggior rischio di problemi cardiovascolari come fibrillazione atriale, scompenso cardiaco, ictus ed embolia polmonare, e anche importanti dati che indicano come l'utilizzo prolungato di prodotti della cannabis si associ a un maggior rischio di aterosclerosi a 10 anni, specialmente negli uomini. Tutto questo indica la necessità di studiare meglio i meccanismi che potrebbero sottostare al danno cardiovascolare da cannabis".  "L'impiego di queste droghe è molto comune e spesso inizia da giovanissimi. Questi nuovi dati preoccupano – concludono Perrone Filardi e Indolfi – e impongono di diffondere una maggiore informazione sulle conseguenze dell'uso di queste droghe: chi fa utilizzo di cannabis dovrebbe parlarne al proprio medico per monitorare la propria salute cardiovascolare, mettendo eventualmente in campo strategie di riduzione del rischio in caso di disturbo da abuso di cannabis". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tags: adnkronossalute
Post Precedente

Fumo, Altroconsumo: “Bene stretta proposta dal ministro Schillaci”

Post Successivo

Salute: Rizzitano (Aisla Lazio), ‘la nuova sezione mette in rete 600 famiglie con sclerosi laterale amiotrofica’

Redazione Universonotizie.it

Redazione Universonotizie.it

Universonotizie.it è un portale di news che ti tiene informato sulle notizie su salute, ambiente, lavoro e altro ancora.

Post Successivo

Salute: Rizzitano (Aisla Lazio), ‘la nuova sezione mette in rete 600 famiglie con sclerosi laterale amiotrofica’

Cerca Sul Sito

No Result
View All Result

Pubblicità

Ultimi Articoli

AI e Space Economy: il forum del Parlamento Europeo a Roma

Spotify sfida le edicole: gli articoli sbarcano in streaming

Automazione e AI, la convergenza IT/OT a SPS Italia

Allarme medici inglesi, ‘abuso danneggia giovanissimi, troppo tempo davanti agli schermi’

Scuola, Anief su rinnovo ccnl 2025-27: parità trattamento precari buoni pasto e compensi per formazione

Ebola, identikit del virus Bundibugyo: storia di un nome che fa discutere

Pubblicità

 

E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & Condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@gmgmediacompany.it

Per la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it