(Adnkronos) – Satispay punta sul welfare aziendale con una strategia che pone al centro un modello innovativo pensato per introdurre un maggior equilibrio e restituire valore all’intera catena del valore: esercenti, aziende e lavoratori, garantendo la massima convenienza sia nell’incasso che nella spendibilità. In una nota, la società spiega che i dati confermano l’impatto positivo sul business locale: per i piccoli esercenti questi servizi non solo aumentano il traffico in negozio, ma generano una spesa di valore molto più elevato. Basti pensare che lo scontrino medio delle transazioni effettuate con i buoni pasto Satispay è superiore del 60% rispetto alla media dei pagamenti digitali Satispay registrati nel medesimo punto vendita. Questo approccio riduce drasticamente gli attriti operativi e migliora le condizioni economiche per tutto l'ecosistema, trasformando i benefit in un valore concreto e quotidiano. Il 2025 ha segnato una forte accelerazione per SatisWelfare: a due anni dal lancio del servizio, si legge nella nota, la fintech ha raggiunto traguardi che mediamente richiedono tempi di maturazione molto più lunghi nel settore: a dicembre sono stati superati i 41 milioni di euro di volumi mensili di prodotti welfare emessi, portando il valore annualizzato a quota 360 milioni di euro. Sulla base di questo trend e della fiducia di oltre 40.000 aziende, Satispay punta a raggiungere i 700 milioni di euro di volumi annualizzati entro la fine del 2026 per tutti i prodotti welfare. "Crediamo fermamente in un modello che rimetta al centro gli esercenti, perché il welfare genera valore solo quando è sostenibile per tutti gli attori coinvolti: aziende, lavoratori e negozianti -commenta Alberto Dalmasso, ceo e co-fondatore del Gruppo Satispay-. I risultati ci confermano che siamo sulla strada giusta: vedere che i nostri servizi aumentano la capacità di spesa dei clienti e il traffico nei negozi di quartiere è la prova che la tecnologia può sostenere l'economia reale. Restituire valore al territorio significa per noi eliminare gli attriti burocratici e i costi eccessivi, offrendo soluzioni eque che avevamo adottato ben prima che diventassero un obbligo di legge. La nostra missione resta quella di sempre: semplificare il rapporto con il denaro per restituirne il pieno valore nelle mani delle persone e delle imprese".
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