(Adnkronos) – La ricerca sulla Leucemia linfatica cronica (Cll) compie un passo significativo grazie a uno studio internazionale che ha identificato una molecola innovativa (UVI5008) in grado di superare uno dei principali limiti delle terapie attuali: la resistenza ai farmaci. Il lavoro, dal titolo ‘UVI5008: the first reversible, non-covalent Bruton's tyrosine kinase epi-inhibitor for B-cell malignancies’, è stato pubblicato su Journal of Hematology & Oncology (Impact Factor: 40,4), una delle riviste più autorevoli nel panorama dell’onco-ematologia internazionale. "Lo studio – spiega Carmela Dell’Aversana, docente di Patologia generale del dipartimento di Medicina e chirurgia dell’Università Lum Giuseppe Degennaro – descrive lo sviluppo del primo epi-inibitore non covalente e reversibile diretto contro Bruton's tyrosine kinase (Btk), una proteina fondamentale per la sopravvivenza e la proliferazione delle cellule tumorali B nella Cll". Dell’Aversana, che ha scoperto la molecola brevettata insieme a Lucia Altucci, professoressa dell’Università degli Studi della Campania L. Vanvitelli, evidenzia come, rispetto agli inibitori convenzionali – informa Lum in una nota – UVI5008 si caratterizzi per un duplice e complementare meccanismo d’azione: inibisce l’attività enzimatica di Btk, anche nella variante mutata C481S, responsabile della resistenza agli inibitori terapeutici convenzionali; modula l’espressione genica di Btk tramite un controllo epigenetico mirato, determinando una riduzione significativa dei livelli trascrizionali e proteici nelle cellule tumorali. Attraverso un approccio integrato, in silico, in vitro, ex vivo e in vivo, lo studio ha dimostrato che UVI5008 presenta un’efficacia superiore ai farmaci standard – come ibrutinib – inducendo l’apoptosi (morte cellulare programmata, ndr) delle cellule leucemiche, anche nei casi clinici più complessi e resistenti. Lo studio ha coinvolto ricercatori e clinici provenienti da prestigiose istituzioni nazionali e internazionali, tra cui l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, la Fondazione Rimed, l’University Medical Center Groningen, l’Irrcs Ospedale San Raffaele, l’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’AornSantobono Pausilipon, la University of Vigo e la University of Texas MD Anderson Cancer Center. "UVI5008 – sottolineano i ricercatori – è il primo inibitore di Btk di questa classe e rappresenta una concreta speranza terapeutica per i pazienti Cll che sviluppano resistenza alle terapie attuali".
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