(Adnkronos) – Una piattaforma capace di supportare cinque tipologie di alimentazione e due sistemi ibridi progettati per esigenze differenti. È questa la strategia tecnologica illustrata da GWM (Great Wall Motor) durante il Tech Day di Milano, appuntamento dedicato anche al debutto europeo del SUV H7.
Al centro dello sviluppo GWM troviamo GuiYuan, architettura che il costruttore definisce la prima piattaforma automobilistica nativa per l’intelligenza artificiale e compatibile con tutte le motorizzazioni.
Il sistema comprende oltre 300 moduli hardware standardizzati e più di 2.000 funzioni software, coordinate dall’architettura elettronica Coffee EEA 4.0. La struttura supporta propulsioni termiche, ibride, plug-in, elettriche e a idrogeno.
Per H7 sono previste due soluzioni elettrificate. La versione Hybrid Hi2 utilizza un quattro cilindri turbo da 1,5 litri, trasmissione DHT a due rapporti e trazione anteriore. La potenza complessiva raggiunge 247 CV, con consumi dichiarati di 6,5 l/100 km nel ciclo WLTP.
Più articolata la configurazione Plug-in Hi4, che abbina il motore termico a due unità elettriche, una per asse, eliminando il tradizionale albero di trasmissione.
La gestione elettronica distribuisce continuamente la coppia fra anteriore e posteriore, mentre il sistema iTVC interviene 100 volte al secondo per ottimizzare la motricità.
La potenza raggiunge 435 CV e 670 Nm, sufficienti per accelerare da 0 a 100 km/h in 4,9 secondi. L’autonomia elettrica dichiarata è di 129 km, mentre la ricarica rapida a 90 kW permette di passare dal 30 all’80% in circa 18 minuti.
Particolare attenzione riguarda la calibrazione europea. Sospensioni MacPherson anteriori e multilink posteriori ricevono componenti specifici, insieme a una taratura dedicata dello sterzo.
I collaudi comprendono Autobahn tedesche, Passo dello Stelvio e Grossglockner, oltre a verifiche climatiche tra -40 e 50 °C. GWM dichiara inoltre 720 ore di test in nebbia salina per verificare la resistenza alla corrosione dei componenti principali.
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