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Crisi abitativa in Europa: città e istituzioni uniscono le forze per trovare soluzioni innovative

Redazione Universonotizie.it Da Redazione Universonotizie.it
21 Ottobre 2026
in Europa
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Crisi abitativa in Europa: città e istituzioni uniscono le forze per trovare soluzioni innovative
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La crisi abitativa è una delle emergenze più acute per le città europee. Per affrontarla, l’Assessorato al Patrimonio e alle Politiche Abitative del Comune di Roma, guidato da Tobia Zevi, ha organizzato la conferenza internazionale “All We Need is Home“, al Palazzo delle Esposizioni. L’evento ha visto la partecipazione del sindcao di Roma Roberto Gualtieri, amministratori locali, rappresentanti istituzionali europei, esperti e attivisti per discutere strategie innovative e coordinate a livello europeo. Dopo gli inteventi dei relatori,

Irene Tinagli: “La casa come infrastruttura sociale europea”

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Secondo Irene Tinagli, presidente della Commissione speciale del Parlamento europeo sulla crisi abitativa, per la prima volta il tema dell’abitare viene affrontato come una questione europea. Tinagli sottolinea come sia diventato impossibile per molti cittadini europei permettersi una casa dignitosa: “Uno stipendio medio non basta più per coprire le spese abitative di base”. Questa situazione, afferma, “mette a rischio la coesione sociale e il futuro economico dell’Europa”. Tinagli definisce la casa non solo come un mercato, ma soprattutto come “un’infrastruttura essenziale che oggi risponde a una domanda sempre più complessa”, che comprende lavoratori mobili, studenti e turismo.

Matthew Baldwin: “Una crisi economica, sociale e ambientale”

Matthew Baldwin, direttore della Task Force Casa della Direzione Generale Energia UE, ha illustrato con dati drammatici l’urgenza della situazione: “In Europa, ci sono oltre un milione di persone senza casa, inclusi 400.000 bambini”. Baldwin ha evidenziato come la crisi abitativa sia ormai un problema che travalica i confini della vulnerabilità sociale, colpendo fasce sempre più ampie della popolazione: “È una crisi della decenza, della sostenibilità e della coesione sociale”. Baldwin ha sottolineato inoltre l’importanza di una collaborazione europea efficace e di finanziamenti adeguati per affrontare il problema.

André Sobczak e il ruolo delle città europee

Le città europee hanno già iniziato a reagire con forza, spiega André Sobczak, segretario generale di Eurocities, che ne riunisce oltre 200. Sobczak ha presentato dati allarmanti: “Il 39% dei sindaci dichiara che i costi abitativi sono diventati insostenibili nelle loro città”. Milano, Barcellona e Parigi sono esempi di città che stanno implementando soluzioni innovative, come la regolamentazione degli affitti turistici e progetti di edilizia sociale dedicati ai lavoratori essenziali.

Barcellona e lo stop agli affitti turistici

Barcellona, rappresentata dalla vicesindaca Laia Bonet, ha posto al centro delle proprie politiche il diritto alla casa. La città ha deciso di porre fine agli affitti turistici entro il 2028 e sta incrementando sensibilmente il numero di abitazioni protette disponibili. Bonet lancia un appello forte alle istituzioni europee per una risposta coordinata e immediata: “Se l’Europa non agisce, la crisi abitativa alimenterà ulteriormente i movimenti estremisti”.

Parigi: emergenza seconde case e case vuote

Anche Parigi, con l’assessore Jacques Baudrier, denuncia l’enorme quantità di case vuote e seconde abitazioni che paralizzano il mercato abitativo della città. “A Parigi ci sono oltre 300.000 abitazioni vuote e seconde case. È una situazione insostenibile che richiede nuove tasse e regolamenti severi”. Baudrier ha inoltre sottolineato l’importanza della transizione ecologica nel settore abitativo: “La ristrutturazione degli edifici per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici è una questione di vita o di morte: le ondate di calore faranno sempre più vittime. Il comune di Parigi investirà decine di milioni di euro per restaurare immobili esistenti, permettere ai cittadini di acquistare una casa a prezzo calmierato (circa la metà del mercato) e costruire nuovi alloggi”.

I quattro tavoli tematici

Dopo gli interventi dei relatori, quattro tavoli tematici hanno affrontato aspetti specifici della crisi abitativa: Edilizia Residenziale Pubblica, con un focus sul potenziamento e la gestione degli alloggi sociali; Carenza di affitti, dedicato al problema degli affitti inaccessibili e alla regolamentazione del mercato locativo; Agenzie per l’Abitare, incentrato sul ruolo delle agenzie di locazione sociale per favorire l’accesso a alloggi calmierati; Energia verde e consumo di suolo, che ha esplorato soluzioni sostenibili per la gestione abitativa, con attenzione alla rigenerazione urbana e all’efficienza energetica.

Un Piano europeo per l’emergenza abitativa

La conferenza di Roma segna dunque una tappa fondamentale per l’Europa, che ora ha un commissario dedicato a Energia e Housing (il danese Dan Jørgensen): istituzioni e città hanno ufficialmente riconosciuto l’urgenza di agire insieme per garantire il diritto fondamentale alla casa. Il prossimo passo sarà la presentazione di un Piano europeo per l’emergenza abitativa alla Commissione UE, con l’obiettivo di trasformare “All We Need is Home” da slogan a realtà per milioni di cittadini europei.

—

Politics

content.lab@adnkronos.com (Redazione)

Tags: Eurofocus
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