lunedì, Ottobre 5, 2026
Inviaci la tua notizia
Advertisement
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità
No Result
View All Result
No Result
View All Result
Home Salute

Cancro ovarico, pazienti: “Farmaco rimborsato ma test per accedervi non per tutti”

Redazione Universonotizie.it Da Redazione Universonotizie.it
5 Ottobre 2026
in Salute
0
Cancro ovarico, pazienti: “Farmaco rimborsato ma test per accedervi non per tutti”
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Potrebbe piacerti anche

Malattie rare, D’Amato (Gemelli): “Nell’Egpa cure biologiche su misura”

Farmaci, Crimi (UniCt): “Con ultra-long-acting maggiore aderenza a terapia per asma grave”

Vaccini, pediatri: “Quasi 1,8 milioni di bimbi e ragazzi indifesi contro il meningococco B”

(Adnkronos) – "Garantire alle pazienti oncologiche un accesso uniforme e tempestivo alle terapie di precisione innovative oggi disponibili, assicurando contestualmente la disponibilità e il rimborso dei test diagnostici predittivi e biomarcatori necessari a individuare chi può effettivamente beneficiarne". È la richiesta rivolta al ministero della Salute da Acto Italia, Loto, ALTo e All.Can Italia, che hanno sottoscritto una lettera per sollecitare un intervento nazionale sul piano normativo, organizzativo e finanziario. Il tema sarà al centro della conferenza stampa 'Tumore ovarico platino-resistente: il tempo della diagnosi è tempo di cura', in programma lunedì 27 ottobre, dalle 10 alle 11, presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato, su iniziativa della senatrice Elena Murelli.  L’incontro – informa una nota – intende promuovere un confronto tra istituzioni, clinici e associazioni di pazienti sulla necessità di garantire un accesso tempestivo, omogeneo e sostenibile al testing FRα/FOLR1, individuando soluzioni concrete per integrare il test nel percorso diagnostico-assistenziale e valorizzare pienamente le opportunità offerte dall’innovazione terapeutica. La possibilità di accedere a un trattamento mirato non può, infatti, essere separata dall’esecuzione del test che ne determina l’appropriatezza. Quando una terapia è autorizzata e rimborsata, ma il relativo test non è garantito in modo omogeneo dal Servizio sanitario nazionale, l’innovazione rischia di rimanere solo teorica e le opportunità di cura finiscono per dipendere dalla Regione di residenza o dal centro oncologico di riferimento. Una situazione particolarmente urgente riguarda il tumore ovarico. In un ambito clinico caratterizzato per anni da opzioni terapeutiche molto limitate, le pazienti con malattia platino-resistente dispongono oggi di una nuova possibilità di trattamento: l’anticorpo-farmaco coniugato mirvetuximab soravtansine. Per accedere al trattamento è necessaria l’esecuzione del test di immunoistochimica predittiva FRα/FOLR1, che rileva l’espressione del recettore alfa dei folati e consente di identificare le pazienti che possono beneficiare della terapia mirata. Il test rappresenta quindi una componente essenziale del percorso terapeutico e uno strumento indispensabile per garantire appropriatezza e accesso effettivo all’innovazione.  Ad oggi non esiste una modalità nazionale uniforme di codifica, finanziamento e remunerazione del test FRα/FOLR1 e la sua esecuzione non è garantita in modo omogeneo sul territorio nazionale, con marcate differenze tra Regioni, strutture e centri oncologici, con il rischio che pazienti nelle medesime condizioni cliniche abbiano possibilità diverse di accedere a una terapia già disponibile. In Italia sono oltre 52.000 le donne che vivono con una diagnosi di tumore ovarico e ogni anno si registrano più di 5.400 nuovi casi. La patologia viene frequentemente diagnosticata in fase avanzata e presenta un elevato rischio di recidiva, rendendo particolarmente importante la possibilità di individuare tempestivamente le opzioni terapeutiche più appropriate. "L’innovazione terapeutica ha valore soltanto quando è realmente accessibile – dichiara Ilaria Bellet, presidente di Acto Italia -. Non è accettabile che il Ssn rimborsi una terapia mirata senza assicurare, nello stesso momento, anche il test necessario a identificare le donne che possono beneficiarne. Farmaco e test devono entrare insieme nel percorso assistenziale: solo così l’innovazione diventa concretamente diritto alla cura". "Le associazioni incontrano ogni giorno donne costrette ad affrontare percorsi di cura lunghi, complessi e tortuosi – sottolinea Sandra Balboni, presidente di Loto -. In questo contesto, anche un ritardo nell’accesso a un esame diagnostico può tradursi nella perdita di una concreta opportunità terapeutica. Il tempo della diagnosi è tempo di cura e chiediamo che l’aspettativa di vita non dipenda più dal codice di avviamento postale della paziente". "La soluzione è sostenibile e deve essere adottata rapidamente – afferma Maria Teresa Cafasso, presidente di ALTo -. Il test è già entrato stabilmente nella pratica clinica, ha un costo contenuto e riguarda una popolazione circoscritta. Anche in un’ottica di costo-efficacia, garantirne l’accesso consentirebbe di migliorare l’appropriatezza clinica e di utilizzare in modo più efficiente le risorse pubbliche, assicurando alle pazienti le terapie più adeguate".   Le quattro organizzazioni chiedono che l’accesso ai test diagnostici predittivi necessari alle terapie oncologiche innovative sia considerato parte integrante del diritto alla cura. Con specifico riferimento al tumore ovarico, chiedono l’inserimento del test FRα/FOLR1 nei LEA e il riconoscimento di una specifica prestazione tariffaria. Nelle more dell’aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, propongono l’istituzione di un fondo transitorio nazionale destinato a finanziare l’esecuzione del test nelle strutture del Servizio sanitario nazionale per tutte le pazienti potenzialmente eleggibili. "La richiesta non riguarda soltanto una specifica terapia, ma un principio di sistema: ogni trattamento oncologico guidato da un biomarcatore deve essere accompagnato dalla disponibilità uniforme del test validato necessario alla sua prescrizione. Garantirne l’accesso significa garantire pari opportunità di cura e rendere concreta l’innovazione terapeutica", concludono le organizzazioni, auspicando un intervento tempestivo del ministero della Salute e manifestando la propria disponibilità a un confronto istituzionale. 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tags: adnkronossalute
Post Precedente

Content Creator. Strategie, tattiche, e strumenti per iniziare da zero e avere successo – La recensione

Post Successivo

Vaccini, pediatri: “Quasi 1,8 milioni di bimbi e ragazzi indifesi contro il meningococco B”

Redazione Universonotizie.it

Redazione Universonotizie.it

Universonotizie.it è un portale di news che ti tiene informato sulle notizie su salute, ambiente, lavoro e altro ancora.

Post Successivo
Vaccini, pediatri: “Quasi 1,8 milioni di bimbi e ragazzi indifesi contro il meningococco B”

Vaccini, pediatri: "Quasi 1,8 milioni di bimbi e ragazzi indifesi contro il meningococco B"

Cerca Sul Sito

No Result
View All Result

Pubblicità

Ultimi Articoli

Malattie rare, D’Amato (Gemelli): “Nell’Egpa cure biologiche su misura”

Farmaci, Crimi (UniCt): “Con ultra-long-acting maggiore aderenza a terapia per asma grave”

Vaccini, pediatri: “Quasi 1,8 milioni di bimbi e ragazzi indifesi contro il meningococco B”

Cancro ovarico, pazienti: “Farmaco rimborsato ma test per accedervi non per tutti”

Content Creator. Strategie, tattiche, e strumenti per iniziare da zero e avere successo – La recensione

Vaccini, Sotgiu (Css): “Dobbiamo trasmettere a tutti un messaggio di sicurezza”

Pubblicità

 

E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & Condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@gmgmediacompany.it

Per la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it