venerdì, Settembre 25, 2026
Inviaci la tua notizia
Advertisement
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità
No Result
View All Result
No Result
View All Result
Home Salute

Millennial consapevoli ma stressati, boomer caregiver con gli acciacchi: generazioni a confronto

Redazione Universonotizie.it Da Redazione Universonotizie.it
25 Settembre 2026
in Salute
0
Millennial consapevoli ma stressati, boomer caregiver con gli acciacchi: generazioni a confronto
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Potrebbe piacerti anche

21° Forum Risk Management di Arezzo, ‘dopo il Pnrr si costruisce il nuovo Ssn’

Emicrania, un bambino su 10 ne soffre con effetti sul rendimento: “Farmaci ci sono ma solo per adulti”

Morbillo, l’appello di Pregliasco: “Può avere effetti gravi, bisogna prevenire contagio”

(Adnkronos) – Sanno che per invecchiare bene bisogna iniziare presto, ma sono anche la generazione che incontra più ostacoli nel trasformare questa consapevolezza in abitudini costanti: l'80% dei 'millennial' ritiene che sia necessario porre le basi per un buon invecchiamento entro i 40 anni, contro il 55% dei 'boomer'. Eppure, negli ultimi 12 mesi, i 30-45enni dichiarano di essersi occupati meno regolarmente di alimentazione, attività fisica, sonno, allenamento della mente e, soprattutto, controlli preventivi e screening. È il paradosso generazionale fotografato da un'indagine realizzata da Elma Research in occasione del X congresso nazionale di Fondazione Onda Ets, 'La crescita delle cronicità in un mondo che invecchia: differenze di genere', appena concluso. La ricerca ha coinvolto 1.000 persone: 640 boomer tra i 65 e i 75 anni e 360 millennial tra i 30 e i 45 anni. Per Fondazione Onda (nata nel 2005 come Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere) il paradosso indica una doppia priorità: sostenere chi continua a prendersi cura degli altri – 7 boomer su 10 ancora gestiscono casa e cari, dimostrandosi come una risorsa ancora attiva per famiglie e comunità – e investire oggi sui millennial, consapevoli ma più stressati e con difficoltà a mettere in pratica sane abitudini.  Il 65% del campione tra i 30 e i 45 anni lavora full time e indica nei costi, nella mancanza di tempo e nello stress mentale le principali barriere. Anche l'ecosistema informativo è cambiato: il medico resta il primo riferimento, ma pesa meno che tra i boomer, mentre raddoppiano web e social (34% contro 17%) e cresce il ruolo dello psicologo, figura a cui nel 2024 è ricorso un italiano su 3 (+62% di consulti tra il 2018 e il 2024). "La generazione più consapevole – osserva Francesca Merzagora, presidente di Fondazione Onda – è anche quella che incontra più difficoltà a fare spazio alla prevenzione. Chiediamo a Istituzioni e imprese di passare dall'informazione all'attivazione, con politiche pubbliche e programmi di welfare aziendale accessibili nei costi, flessibili nei tempi e non colpevolizzanti: la continuità conta più della perfezione, ma per renderla possibile occorre ridurre le barriere che comprimono la vita quotidiana. Per raggiungere i millennial e aiutarli a diventare gli anziani in salute di domani dobbiamo cambiare il modo in cui comunichiamo, utilizzando i loro canali e il loro linguaggio senza rinunciare all'autorevolezza scientifica. Allo stesso tempo i boomer non sono soltanto destinatari di assistenza, ma una risorsa ancora attiva per famiglie e comunità, con una visione concreta e ottimista degli anni che hanno davanti. Una politica per la longevità deve riconoscere e sostenere anche questa risorsa sociale". Boomer e millennial "ci mostrano due modi diversi di guardare alla salute, al futuro e alla longevità – spiega Massimo Massagrande, Ceo di Elma Research – I boomer, nonostante una maggiore presenza di patologie, restano attivi e progettuali e vedono nella salute la condizione per preservare autonomia e indipendenza. I millennial hanno una consapevolezza più precoce e ambiziosa, molto focalizzata sul benessere psico-emotivo, ma faticano a metterla in pratica perché il presente assorbe energie e risorse. Il paradosso è proprio qui: la generazione più consapevole è anche quella che fatica a immaginare un futuro e a investire oggi nella salute di domani. Per parlare efficacemente di salute e longevità è necessario quindi riconoscere che boomer e millennial attribuiscono significati diversi a salute, tempo e futuro. Servono quindi progettualità e narrative distintive, capaci di rivolgersi a ciascuna generazione in modo mirato, per rendere la prevenzione una possibilità concreta e accessibile e trasformare la consapevolezza in azione". 
Il confronto capovolge, inoltre, il rapporto atteso tra malattia e benessere percepito. Pur avendo quasi il doppio delle cronicità, i boomer sono più soddisfatti per salute mentale, autonomia, possibilità di fare ciò che desiderano e serenità rispetto al futuro. Per loro stare bene significa soprattutto conservare indipendenza e progettualità; tra i millennial acquistano invece più peso serenità emotiva, gestione dello stress e qualità del sonno. Per entrambi, il semplice 'vivere a lungo' si ferma al 16%. "Il confronto tra generazioni ci consegna un messaggio chiaro – conclude Claudio Mencacci, co-presidente della Società Italiana di NeuroPsicoFarmacologia e presidente del Comitato scientifico di Fondazione Onda Ets – la prevenzione non può iniziare quando la malattia è già presente. I millennial sanno che bisogna agire presto; la maggiore diffusione delle cronicità tra i boomer mostra quanto questa scelta possa incidere nel tempo. Trasformare la consapevolezza in comportamenti concreti significa ridurre i fattori di rischio e proteggere anche la salute mentale: nelle principali malattie croniche la prevalenza di ansia e depressione è generalmente compresa tra il 20% e il 40% e tende a crescere con il dolore, la disabilità e la gravità della patologia. Nel dolore cronico, una metanalisi pubblicata su 'Jama Network Open' nel 2025, condotta su oltre 347mila persone, rileva depressione nel 39,3% dei casi e ansia nel 40,2%, con percentuali superiori al 50% nella fibromialgia e un impatto spesso maggiore sulle donne. Nella donna con malattia cronica la salute mentale non è dunque una comorbidità accessoria, ma parte integrante della malattia e del suo esito: per questo salute fisica e psicologica devono essere tutelate insieme, dalla prevenzione alla presa in carico".  
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tags: adnkronossalute
Post Precedente

Il paradosso del networking in Italia, l’82% dei lavoratori lo ritiene cruciale ma fatica a coltivarlo

Post Successivo

HP presenta ZBook Ultra G3a 16, stazione di lavoro portatile per l’intelligenza artificiale agentica locale

Redazione Universonotizie.it

Redazione Universonotizie.it

Universonotizie.it è un portale di news che ti tiene informato sulle notizie su salute, ambiente, lavoro e altro ancora.

Post Successivo
HP presenta ZBook Ultra G3a 16, stazione di lavoro portatile per l’intelligenza artificiale agentica locale

HP presenta ZBook Ultra G3a 16, stazione di lavoro portatile per l'intelligenza artificiale agentica locale

Cerca Sul Sito

No Result
View All Result

Pubblicità

Ultimi Articoli

UniMarconi, il 26 settembre torna ‘Una Lezione in Piazza’, confronto nelle città italiane

ReturnPro acquisisce iF Returns e si espande nel mercato europeo dei resi e-commerce

Orbitals su Switch 2 è l’avventura co-op definitiva?

EA Sports FC Mobile 27: nuove modalità e più controllo

21° Forum Risk Management di Arezzo, ‘dopo il Pnrr si costruisce il nuovo Ssn’

SILENT HILL: Townfall debutta su console e PC

Pubblicità

 

E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & Condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@gmgmediacompany.it

Per la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it