giovedì, Settembre 17, 2026
Inviaci la tua notizia
Advertisement
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità
No Result
View All Result
No Result
View All Result
Home Lavoro

Safety Expo, la sicurezza sul lavoro non si esaurisce nelle norme

Redazione Universonotizie.it Da Redazione Universonotizie.it
17 Settembre 2026
in Lavoro
0
Safety Expo, la sicurezza sul lavoro non si esaurisce nelle norme
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Potrebbe piacerti anche

Innovazione, Brambilla (Statale): “Progresso deve essere per tutti”

70° Congresso nazionale ingegneri, categoria protagonista della società 5.0

Agroalimentare, Ismea: superati sistema dei bandi per finanziamenti a condizioni di mercato

(Adnkronos) – La sicurezza sul lavoro non si esaurisce nelle norme. Si misura nella capacità di governare la complessità dei luoghi di lavoro e dei processi produttivi, mettendo in relazione responsabilità, competenze e strumenti di prevenzione. E' il punto fermo che emerge dalla chiusura di Safety Expo 2026-sicurezza sul lavoro, che alla Fiera di Bergamo, conclude due giornate di confronto tra istituzioni, imprese, professionisti, associazioni, tecnici e operatori del settore. Al centro, la necessità di una cultura della sicurezza capace di evolvere insieme al mondo del lavoro. “In Italia in questo momento – sottolinea Stefano Massera, esperto di sicurezza sul lavoro, responsabile del Servizio prevenzione e protezione e referente Health and Safety del Policlinico Gemelli (Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS) – c’è un elemento che sta funzionando: il tema della sicurezza sul lavoro è sempre più al centro dell’attenzione e, dal punto di vista culturale, siamo sempre meno disposti ad accettare il fenomeno infortunistico. La domanda di sicurezza cresce e la grande partecipazione a una manifestazione come Safety Expo lo dimostra”.  “Quello che ancora non sta funzionando – spiega – è il dato degli infortuni, che non diminuisce o diminuisce troppo poco. Continuiamo ad affrontare il tema con un’ottica eccessivamente prescrittiva: non riusciamo a semplificare e a snellire i processi e carichiamo la sicurezza di una serie di adempimenti formali che incidono poco sugli effetti concreti nei reparti e negli ambienti di lavoro. Come abbiamo ricordato più volte anche nel corso dei convegni di questi giorni, i fatti hanno la brutta abitudine di prescindere dalle sovrastrutture. Abbiamo bisogno di maggiore semplificazione e di concentrare energie e risorse su ciò che può produrre effetti concreti sulla sicurezza nei luoghi di lavoro”. Safety Expo 2026, con oltre 11mila presenze, ha rappresentato per due giorni un luogo di confronto nel quale mettere in relazione competenze, esigenze e punti di vista differenti. Il valore della manifestazione non è soltanto nella quantità degli appuntamenti proposti, ma nella possibilità di far dialogare mondi diversi intorno a una responsabilità comune: rendere la prevenzione sempre più concreta, comprensibile ed efficace. L’edizione 2026 di Safety Expo – Sicurezza sul Lavoro si chiude con questa prospettiva: non una conclusione, ma un punto di ripartenza per continuare a costruire una cultura nella quale la sicurezza non sia mai considerata acquisita, ma resti ogni giorno una responsabilità condivisa. 
Assosistema Confindustria, 1,9 mld euro valore mercato dpi
 Nel 2024 il valore del mercato nazionale è stimato in 1,9 miliardi di euro, con le prime previsioni per il 2025 che confermano lo stesso ordine di grandezza. I dati evidenziano la sostanziale tenuta del comparto e il suo progressivo consolidamento dopo le dinamiche eccezionali che hanno contraddistinto il periodo pandemico. Sono i numeri del mercato dei dispositivi di protezione individuale (dpi) elaborati dal Centro studi di Assosistema Confindustria, che fotografano il peso economico di una filiera sempre più articolata e specializzata e il ruolo delle imprese italiane nello sviluppo di prodotti e soluzioni per la sicurezza sul lavoro. E' anche attraverso questo mercato che passa il Made in Italy della prevenzione. “Safety Expo è diventato negli anni un appuntamento nel quale le aziende non vengono soltanto a presentare i propri prodotti, ma soprattutto a incontrarsi, confrontarsi e costruire nuove relazioni”, afferma Andrea Pais, presidente di Safety Expo. “La partecipazione sempre più qualificata delle imprese dimostra che la manifestazione è riconosciuta come un punto di riferimento per un settore che ha bisogno di mettere in dialogo competenze, innovazione e mercato. Il nostro obiettivo è continuare a rafforzare questo ruolo, facendo di Safety Expo un luogo nel quale le aziende possano anticipare le esigenze di un mondo del lavoro in continua evoluzione”. Le aziende presenti rappresentano una realtà ampia e altamente specializzata, con prodotti e tecnologie che coprono i principali ambiti della sicurezza: abbigliamento professionale, distributori automatici di DPI, gestione degli abiti da lavoro e dei dispositivi di protezione, qualità dell’aria negli ambienti interni, protezione dalle cadute dall’alto, protezione di mani, occhi, piedi, viso e vie respiratorie, rilevatori di gas, segnaletica di sicurezza, strumenti di controllo e di misura. Tra le innovazioni presentate in fiera figurano soluzioni che mostrano come la ricerca e lo sviluppo tecnologico possano tradursi in una maggiore protezione dei lavoratori, controlli più puntuali e una gestione della sicurezza sempre più efficiente. La presenza di queste realtà restituisce la fotografia di un comparto industriale nel quale capacità manifatturiera, qualità e innovazione rispondono a una domanda di sicurezza sempre più evoluta e specializzata. La sicurezza diventa così anche un terreno di innovazione e competitività, nel quale le imprese sono chiamate a sviluppare prodotti capaci di rispondere a rischi e necessità differenti. “Il mercato dei dpi – sottolinea Claudio Galbiati, presidente della sezione Safety di Assosistema Confindustria – sta cambiando e con esso cambiano le esigenze degli utilizzatori: cresce la richiesta di prodotti più confortevoli, facilmente accettabili dal lavoratore e capaci di integrare nuove tecnologie. In questo scenario, l’Italia può contare su competenze e produzioni di eccellenza riconosciute a livello internazionale, in particolare nella protezione delle vie respiratorie, nelle calzature di sicurezza e nell’abbigliamento da lavoro, dove le nostre imprese hanno saputo coniugare innovazione, tecnologia, design e comfort. Anche l’Intelligenza Artificiale sta iniziando a entrare nel settore, offrendo nuove possibilità per sviluppare prodotti, monitorarne il corretto utilizzo e collegare in modo più preciso rischi e dispositivi di protezione. Siamo ancora all’inizio di un percorso che potrà aprire nuove prospettive per la sicurezza”. Secondo i dati di Assosistema Confindustria, l’Italia rappresenta il 12,42% del valore complessivo del mercato dei DPI nell’Unione europea, confermando un peso significativo nel panorama continentale. Nel 2024 la quota più rilevante del mercato italiano è rappresentata dai guanti da lavoro, con il 30,1%, seguiti dalle scarpe antinfortunistiche, con il 24,9%, e dall’abbigliamento da lavoro e protettivo, con il 24,4%. Completano il quadro caschi ed elmetti da lavoro, occhiali e visiere protettive e apparecchi per la protezione delle vie respiratorie. Una composizione che riflette la varietà dei rischi presenti nei luoghi di lavoro e la crescente necessità di soluzioni specifiche, certificate e adeguate ai diversi contesti produttivi. 
Sul campo come sul lavoro bisogna saper leggere rischio e decidere
 Sul campo una decisione sbagliata può cambiare una partita. Sul lavoro può cambiare o togliere una vita. E' il punto di partenza della riflessione di Manuela Nicolosi, arbitra internazionale dal 2010, protagonista oggi a Safety Expo 2026 – Sicurezza sul Lavoro, alla Fiera di Bergamo, dell’incontro 'Arbitrare la sicurezza. Decisioni che fanno la differenza'. Nicolosi ha messo a confronto due ruoli apparentemente lontani, ma accomunati da una stessa responsabilità: saper leggere ciò che accade, prevenire il rischio e avere il coraggio di intervenire prima che sia troppo tardi. “Ciò che accomuna un arbitro e un responsabile della sicurezza sono soprattutto la prevenzione e la protezione”, spiega Nicolosi. “L’arbitro deve prevenire possibili incidenti e proteggere l’incolumità dei calciatori. In azienda, il responsabile della sicurezza ha la stessa responsabilità: prevenire gli incidenti e proteggere le persone”. Ma prevenire significa anche decidere sotto pressione: “Un arbitro deve avere il coraggio di prendere una decisione anche quando sa che quella scelta può cambiare il risultato di una partita. Nel mondo del lavoro è ancora più importante: un responsabile della sicurezza deve intervenire anche quando qualcuno pensa che si possa fare un’eccezione, perché ci vogliono solo cinque minuti. Quei cinque minuti possono mettere in pericolo una vita”. Per Nicolosi, alla base di ogni decisione corretta c’è soprattutto la preparazione: “La preparazione è fondamentale. Un arbitro deve conoscere il regolamento ed essere pronto fisicamente; allo stesso modo, chi si occupa di sicurezza deve sapere come intervenire, ma, soprattutto, deve essere capace di osservare, valutare e decidere rapidamente”. Ed è proprio la capacità di leggere ciò che sta accadendo, prima che diventi un incidente, il cuore del parallelismo: “Più tardi si interviene, maggiore è il rischio. La prevenzione significa essere nella posizione giusta per vedere il pericolo e avere la prontezza di intervenire”. Una lezione che dal campo di calcio arriva direttamente nei luoghi di lavoro: la sicurezza non dipende soltanto dalle regole, ma dalla capacità delle persone di riconoscere il rischio, assumersi la responsabilità e agire nel momento giusto.   
—lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tags: adnkronoslavoro
Post Precedente

Opel prepara una nuova concept car: debutto al Salone di Parigi 2026

Post Successivo

Malattie del rene, oltre 2 mld di risparmi per Ssn con prevenzione e diagnosi

Redazione Universonotizie.it

Redazione Universonotizie.it

Universonotizie.it è un portale di news che ti tiene informato sulle notizie su salute, ambiente, lavoro e altro ancora.

Post Successivo
Malattie del rene, oltre 2 mld di risparmi per Ssn con prevenzione e diagnosi

Malattie del rene, oltre 2 mld di risparmi per Ssn con prevenzione e diagnosi

Cerca Sul Sito

No Result
View All Result

Pubblicità

Ultimi Articoli

Da un bacio di 67 anni fa ai canguri visti in Australia, in 60 Rsa un progetto salva i ricordi degli anziani

Malattie del rene, oltre 2 mld di risparmi per Ssn con prevenzione e diagnosi

Safety Expo, la sicurezza sul lavoro non si esaurisce nelle norme

Opel prepara una nuova concept car: debutto al Salone di Parigi 2026

Maserati presenta dal V6 Nettuno alle icone da corsa

Eternal City Moto Show 2026: a Roma tre giorni tra novità

Pubblicità

 

E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & Condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@gmgmediacompany.it

Per la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it