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Manovra, Angeleri (Assosoftware): “Con ‘Investo Digitale’ possibili 6,48 mld di euro di investimenti”

Redazione Universonotizie.it Da Redazione Universonotizie.it
15 Settembre 2026
in Lavoro
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Manovra, Angeleri (Assosoftware): “Con ‘Investo Digitale’ possibili 6,48 mld di euro di investimenti”
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(Adnkronos) – Supportare e accelerare la digitalizzazione delle micro e piccole imprese italiane. E' l'obiettivo di 'Investo Digitale', una proposta per la prossima legge di bilancio che lancia Assosoftware, associazione nazionale che rappresenta e tutela gli interessi di aziende che realizzano software applicativo-gestionale, come spiega il presidente Pierfrancesco Angeleri intervistato da Adnkronos/Labitalia. La proposta, promossa insieme ad Aiip, Confartigianato, Confcommercio, Confimi Industria e Confprofessioni, prevede 3,623 miliardi di euro di risorse pubbliche in tre anni, pari in media a 1,208 miliardi l’anno, e secondo le stime dell'Associazione potrebbe raggiungere 578.496 beneficiari e attivare complessivamente 6,48 miliardi di euro di investimenti, con un effetto leva di 1,79 euro per ogni euro pubblico. 
Presidente Angeleri, perchè proponete 'Investo Digitale' per la prossima legge di bilancio e quale limite degli incentivi attualmente disponibili intende colmare?
 Investo Digitale nasce dalla necessità di accelerare la digitalizzazione delle micro e piccole imprese italiane, che continuano a incontrare difficoltà nell’adozione di software, cloud, intelligenza artificiale e strumenti di cybersicurezza. Gli incentivi esistenti si sono concentrati soprattutto sui beni materiali e risultano spesso troppo complessi per le realtà meno strutturate. La nostra proposta è invece un contributo diretto, semplice e pluriennale, aperto anche agli studi professionali e agli enti del Terzo settore, che finanzi non soltanto l’acquisto delle tecnologie, ma anche la loro implementazione, la formazione e la consulenza necessarie per utilizzarle realmente. 
La proposta ricalca alcuni aspetti del 'Kit Digital spagnolo'. Quali elementi volete riprendere e in cosa dovrebbe distinguersi la versione italiana?
 Il 'Kit Digital' spagnolo ha dimostrato che con una procedura interamente online, voucher facilmente accessibili e una rete di fornitori qualificati permettono di raggiungere rapidamente centinaia di migliaia di piccole imprese. È soprattutto questo modello di attuazione semplice e capillare che vogliamo riprendere. Investo Digitale avrebbe però un perimetro più ampio: comprenderebbe stabilmente formazione, consulenza, intelligenza artificiale, cybersicurezza, certificazioni e servizi continuativi, premiando inoltre le soluzioni sviluppate in Europa. Il contributo sarebbe erogato in relazione all’effettiva messa in funzione degli strumenti, non al loro semplice acquisto. 
Oltre ad Assosoftware, quali associazioni sostengono la proposta e come è nata questa alleanza?
 La proposta è promossa insieme ad Aiip, Confartigianato, Confcommercio, Confimi Industria e Confprofessioni. È un’alleanza significativa perché riunisce l’offerta digitale e il tessuto produttivo che dovrebbe utilizzare queste tecnologie: commercio, artigianato, professioni e piccola industria. Le associazioni possono inoltre svolgere un ruolo concreto nell’informazione, nell’accompagnamento delle imprese e nella diffusione territoriale della misura. Investo Digitale non vuole essere un incentivo settoriale, ma una politica orizzontale per la produttività dell’intero sistema economico. Si tratta di una parte considerevole dell'economia italiana per la quale innovare è di vigtale importanza. Il Cnel segnala che l’adozione di tecnologie digitali è associata, in Italia, a un premio di produttività nell’ordine del 15-30%, particolarmente marcato nei servizi ad alta intensità di conoscenza; lo stesso rapporto evidenzia inoltre che le imprese innovative presentano in media una produttività superiore di circa il 20% rispetto a quelle non innovative 
Quanto costerebbe 'Investo Digitale' e quale impatto potrebbe avere sulla crescita economica del Paese?
 La proposta prevede 3,623 miliardi di euro di risorse pubbliche in tre anni, pari in media a 1,208 miliardi l’anno. Secondo le nostre stime, potrebbe raggiungere 578.496 beneficiari e attivare complessivamente 6,48 miliardi di euro di investimenti, con un effetto leva di 1,79 euro per ogni euro pubblico. Nello scenario centrale, l’aumento della produttività delle imprese beneficiarie sarebbe compreso tra il 2,8% e il 3,7%, mentre l’impatto cumulato sul Pil nel medio termine si collocherebbe tra lo 0,45% e lo 0,65%. Nello scenario di attuazione accelerata, caratterizzato da procedure rapide, adesione elevata e accompagnamento tecnico, l’effetto potrebbe raggiungere lo 0,75-0,95% del Pil. Si tratta naturalmente di stime preliminari elaborate dai promotori, che indicano un ordine di grandezza e dovranno essere approfondite nel confronto con le istituzioni. 
—lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tags: adnkronoslavoro
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