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Dazi: ExportUsa, dopo sentenza Cit su tariffe 10% non si può chiedere automaticamente rimborso sul pagato

Redazione Universonotizie.it Da Redazione Universonotizie.it
15 Maggio 2026
in Lavoro
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Dazi: ExportUsa, dopo sentenza Cit su tariffe 10% non si può chiedere automaticamente rimborso sul pagato
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(Adnkronos) – "Il 7 maggio 2026 la Court of International Trade (Cit) degli Stati Uniti ha annullato il dazio del 10% introdotto ai sensi della Section 122 e in vigore dal 24 febbraio 2026, giudicandolo contrario alla legge. Il provvedimento era stato adottato immediatamente dopo la decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti del 23 febbraio 2026, che aveva annullato i dazi Ieepa, i cosiddetti dazi reciproci. La Cit ha accolto con giudizio sommario il ricorso presentato dagli importatori americani Burlap & Barrel Inc. e Basic Fun Inc., insieme allo Stato di Washington". A spiegarlo è Lucio Miranda, presidente di ExportUsa, società di consulenza che aiuta le imprese italiane a inserirsi nel mercato americano. Miranda precisa però un aspetto fondamentale della decisione: "La dichiarazione di illegittimità dei dazi previsti dalla Section 122 riguarda esclusivamente i due importatori che hanno promosso l’azione legale. Questo significa che non è possibile richiedere automaticamente il rimborso dei dazi pagati ai sensi della Section 122 senza avviare un procedimento presso la Court of International Trade. Si tratta di una differenza sostanziale rispetto alla decisione della Corte Suprema sui dazi Ieepa, la quale ha invece efficacia generale ('erga omnes') e si applica quindi a tutti gli operatori economici coinvolti". "Nella propria decisione, la Corte ha ribadito un principio già espresso dalla Corte Suprema – ricorda – nella sentenza relativa ai dazi Ieepa: il potere di autorizzare l’imposizione di dazi appartiene al Congresso degli Stati Uniti. Secondo la Cit, la Section 122 non conferisce al Presidente il potere di imporre tali dazi nelle attuali condizioni economiche. La Corte ha inoltre chiarito che la Section 122 rappresenta uno strumento limitato e temporaneo, concepito esclusivamente per affrontare specifiche crisi della bilancia dei pagamenti. A sostegno dei ricorrenti si erano schierati 24 Stati americani: Oregon, Arizona, California, Colorado, Connecticut, Delaware, Illinois, Maine, Maryland, Massachusetts, Michigan, Minnesota, Nevada, New Jersey, New Mexico, New York, North Carolina, Rhode Island, Vermont, Virginia, Washington e Wisconsin, oltre ai governatori di Kentucky e Pennsylvania".  
—lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tags: adnkronoslavoro
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