lunedì, Febbraio 2, 2026
Inviaci la tua notizia
Advertisement
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità
No Result
View All Result
No Result
View All Result
Home Tecnologia

Infrastrutture dati e AI: il divario europeo tra ambizione e complessità

Redazione Universonotizie.it Da Redazione Universonotizie.it
2 Febbraio 2026
in Tecnologia
0
Infrastrutture dati e AI: il divario europeo tra ambizione e complessità
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

(Adnkronos) – L’accelerazione dell’Intelligenza Artificiale nelle imprese europee sta portando alla luce criticità strutturali sommerse. Nonostante il 97% delle aziende dichiari di utilizzare l'AI, la crescente complessità delle infrastrutture dati emerge come l'ostacolo principale alla piena valorizzazione degli investimenti. È quanto emerge dallo State of Data Infrastructure Report 2025 di Hitachi Vantara, che analizza lo stato dell’arte tecnologico attraverso le testimonianze di oltre 1.200 leader IT a livello globale. In Europa, il volume dei dati e la frammentazione delle piattaforme stanno crescendo a una velocità superiore alla capacità di gestione delle imprese. Il 77% delle organizzazioni segnala un aumento rapido della complessità, una condizione che espone il business a rischi sistemici. La fragilità delle basi dati incide direttamente sulla sicurezza: 
Il 51% dei responsabili IT ammette che la complessità rende difficile individuare tempestivamente le violazioni. 
Il 36% ritiene che il top management sarebbe "allarmato" se comprendesse appieno la precarietà dell’attuale infrastruttura. 
Le violazioni abilitate dall’AI sono indicate dal 39% del campione come una minaccia primaria. Il panorama italiano presenta sfumature peculiari rispetto alla media continentale. Se l'adozione dell'AI è quasi universale (98%), solo il 32% la considera già business-critical, contro una media europea del 36%. 
A preoccupare maggiormente le imprese italiane è l’impatto reputazionale: il 42% teme una perdita di fiducia da parte di clienti o investitori a seguito di incidenti legati ai dati (rispetto al 35% UE). Questo timore è alimentato da una governance ancora acerba: solo il 18% delle aziende italiane definisce la propria governance AI come "leader di settore", e appena il 60% vanta una visione executive chiaramente definita. I risultati dell'indagine mettono in luce un principio fondamentale: l'efficacia dell'intelligenza artificiale non è legata alla capacità di spesa o alla grandezza dell'organizzazione, quanto piuttosto alla maturità della sua infrastruttura dati. Esiste infatti una correlazione diretta tra la solidità delle fondamenta tecnologiche e la capacità di generare un reale ritorno sugli investimenti (ROI). Nello specifico, le realtà che hanno raggiunto uno stadio di sviluppo avanzato godono di tre vantaggi competitivi determinanti. Innanzitutto, possono contare su una maggiore affidabilità degli output prodotti dagli algoritmi, riducendo le incertezze nei processi decisionali. In secondo luogo, queste aziende riescono a gestire la crescita attraverso la scalabilità automatizzata dei carichi di lavoro, adattandosi agilmente alle fluttuazioni della domanda. Infine, la maturità infrastrutturale si traduce in una resilienza operativa superiore, un fattore critico per la difesa contro attacchi ransomware. Quest'ultimo punto appare particolarmente delicato per il contesto italiano, dove la fiducia nella propria capacità di resistere a tali minacce crolla drasticamente al 54%, evidenziando un gap di sicurezza che solo una base dati strutturata può colmare. 

Marco Tesini, VP & GM Western Europe di Hitachi Vantara

Potrebbe piacerti anche

Cloud Gaming: GeForce NOW debutta ufficialmente su Linux con app nativa

Che cos’è Moltbook, il social network dove le Ai discutono tra loro

Cloud ed Agentic AI: NTT DATA e AWS firmano un’alleanza strategica globale

  Per superare la fase sperimentale dei progetti AI, è necessario un cambio di paradigma. "In tutta Europa le aziende stanno accelerando sull’adozione dell’AI, ma questa ricerca dimostra che la tecnologia da sola non è sufficiente", ha dichiarato Marco Tesini, VP & GM Western Europe di Hitachi Vantara. "Il valore dell’AI dipende dalla solidità della base dati su cui si fonda. Quando l’infrastruttura dati é frammentata, difficile da governare o lenta da scalare, i progetti di AI faticano a superare la fase sperimentale. Le aziende che investono in infrastrutture dati resilienti, ben governate e scalabili sono nelle condizioni ideali per generare fiducia nell’AI, gestire i rischi e crescere nel lungo periodo". Data la carenza di competenze interne, il 92% delle aziende europee (e il 94% di quelle italiane) si affida oggi a supporto esterno per la formazione del personale, lo sviluppo di modelli e il data processing sicuro. La costruzione di infrastrutture resilienti e ben governate appare dunque come l'unica via per trasformare l'AI in un vantaggio competitivo duraturo. 
—tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tags: adnkronostecnologia
Post Precedente

Doping Milano-Cortina 2026, Passler positiva: cos’è il letrozolo

Post Successivo

Università, a Novedrate eCampus apre confronto su Ai

Redazione Universonotizie.it

Redazione Universonotizie.it

Universonotizie.it è un quotidiano online che ti tiene sempre informato sulle ultime notizie su salute, ambiente, lavoro e altro ancora.

Post Successivo
Università, a Novedrate eCampus apre confronto su Ai

Università, a Novedrate eCampus apre confronto su Ai

Cerca Sul Sito

No Result
View All Result

Pubblicità

Ultimi Articoli

Cloud Gaming: GeForce NOW debutta ufficialmente su Linux con app nativa

Dal mare alla pioggia ‘rumore rosa’ falso amico del sonno, può ridurre fase Rem

Covid può lasciare il segno, riconosciuto ruolo in complicanze neurologiche e psicologiche

Telemedicina, da Agenas arriva il glossario nazionale

MV AGUSTA presenta Rush Titanio

Olimpiadi: Autostrade per l’Italia lancia campagna “quanta strada abbiamo fatto insieme” per Milano Cortina 2026

Pubblicità

 

E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & Condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Aggiorna le preferenze dei Cookie

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@gmgmediacompany.it

Per la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it