lunedì, Ottobre 5, 2026
Inviaci la tua notizia
Advertisement
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità
No Result
View All Result
No Result
View All Result
Home Salute

Semaglutide e rischio suicidi, esperti UniVr ‘prudenza e più studi’

Redazione Universonotizie.it Da Redazione Universonotizie.it
6 Settembre 2024
in Salute
0
Semaglutide e rischio suicidi, esperti UniVr ‘prudenza e più studi’
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Potrebbe piacerti anche

“Nei post due calici per fingere di non essere soli”, sui social la coppia che non c’è

Occhi finestra sulla salute, così svelano spie di diabete e altre malattie

Dai device alla sedia a rotelle Sos lesioni da pressione. A Ostia un protocollo per combatterle

(Adnkronos) – Il possibile legame tra i farmaci antidiabete dimagranti come la semaglutide e il rischio suicidi torna sotto i riflettori della scienza. Lo ha approfondito uno studio pubblicato su 'Jama Network open' al quale hanno partecipato Corrado Barbui e Chiara Gastaldon dell'università di Verona, oltre a Georgios Schoretsanitis, psichiatra e ricercatore dello Zucker Hillside Hospital di New York negli Usa. Alla luce dei risultati del lavoro, gli autori italiani invitano alla prudenza e sottolineano la necessità di nuovi studi per chiarire il nesso causale tra questi farmaci e le ideazioni suicidarie. Un rapporto causa-effetto, infatti, al momento non è dimostrato.  Semaglutide, agonista del recettore Glp-1, è noto alle cronache anche per i pazienti 'vip' che lo avrebbero utilizzato per perdere peso in tempi brevi, da Elon Musk a Oprah Winfrey e Robbie Williams. La nuova ricerca ha attinto al database globale dell'Organizzazione mondiale della sanità sulle sospette reazioni avverse ai farmaci. Nello specifico – riferisce UniVr – sono state analizzate le segnalazioni di eventi avversi che comportavano pensieri suicidi, di autolesionismo e comportamenti o tentativi suicidari/autolesionistici associati a semaglutide e liraglutide, raccolte tra novembre 2000 e agosto 2023. Sono stati individuati 107 casi di persone con ideazione suicidaria collegati a semaglutide e 162 legati a liraglutide. "Un risultato rilevante dello studio – spiegano i ricercatori, secondo quanto riporta l'ateneo veronese – è stato che semaglutide è associata in modo sproporzionato a segnalazioni di ideazione suicidaria. Questa associazione è rimasta statisticamente significativa anche quando i pazienti assumevano altri farmaci come antidepressivi o benzodiazepine, mentre non era significativa in persone che non assumevano antidepressivi, suggerendo un possibile aumentato rischio in persone con depressione o storia di depressione oltre che diabete e obesità. Inoltre, la sproporzione era notevolmente più elevata per semaglutide rispetto ad altri farmaci antidiabetici per il diabete di tipo 2 e l'obesità come dapagliflozin, metformina e orlistat. Lo studio ha evidenziato questo aumento delle segnalazioni di idee suicidarie legato alla semaglutide, ma necessita di ulteriori indagini urgenti per chiarire i potenziali rischi e stabilire se esista davvero un nesso causale in questa correlazione", precisano gli esperti che comunque ritengono il risultato del lavoro "particolarmente preoccupante dato l'uso diffuso e in espansione di semaglutide sia per la gestione del diabete che per la gestione dell'obesità". "Sulla base di questi risultati – afferma Gastaldon, che ha coordinato lo studio della Sezione di Psichiatria del Dipartimento di Neuroscienze, biomedicina e scienze del movimento dell'università di Verona – suggeriamo che i medici che prescrivono semaglutide informino i loro pazienti sui rischi dei farmaci e valutino la storia psichiatrica e lo stato mentale dei pazienti prima di iniziare il trattamento con semaglutide, agendo con prudenza, valutando approfonditamente rischi e benefici in chi soffre di depressione o ha sofferto di depressione, ideazione suicidaria o tentati suicidi". Inoltre "incoraggiamo gli operatori sanitari a monitorare e consigliare i pazienti che utilizzano semaglutide a segnalare depressione nuova o in peggioramento, pensieri suicidari o eventuali cambiamenti insoliti dell'umore o del comportamento".  "Studi futuri dovrebbero fornire uno sguardo più attento al rischio di ideazione suicidaria associata a semaglutide in persone con precedenti di disturbi psichiatrici o in persone con disturbi psichiatrici in comorbidità", prosegue l'esperto. "Anche la tirzepatide – aggiunge – un duplice agonista dei recettori Gip e Glp-1 recentemente approvato per il trattamento dell'obesità, dovrebbe essere monitorata da operatori sanitari ed esperti di farmacovigilanza. Scoraggiamo l'uso di questo farmaco per impiego diverso da quello per il quale è stato autorizzato e senza alcuna supervisione medica, come successo in diversi Paesi".  "I medici e i pazienti – puntualizza tuttavia Gastaldon – non dovrebbero interpretare questi risultati come prova della relazione causale tra ideazione suicidaria e semaglutide, poiché gli studi di farmacovigilanza non possono dimostrarlo, ma mostrano solo un'associazione tra l'uso di semaglutide e segnalazioni di ideazione suicidaria". Le ricerche in corso su semaglutide e rischio suicidi, rimarcano da UniVr, confermano "l'importanza di una tempestiva sorveglianza post-marketing proattiva. La farmacovigilanza raccoglie e analizzai casi di eventi avversi, fornendo un quadro sulla sicurezza dei farmaci nella vita reale, dove i soggetti possono essere esposti a una serie di farmaci aggiuntivi e possono avere comorbilità (notevoli criteri di esclusione degli studi clinici pre-marketing)". Sia l'Agenzia del farmaco americana Fda che l'europea Ema stanno proseguendo la sorveglianza sul tema utilizzando diversi dati post-marketing. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tags: adnkronossalute
Post Precedente

Malattie rare, terapia genica migliora vista fino a 10mila volte, studio

Post Successivo

Covid Italia, contagi in calo: 12.876 casi e 75 morti nell’ultima settimana

Redazione Universonotizie.it

Redazione Universonotizie.it

Universonotizie.it è un portale di news che ti tiene informato sulle notizie su salute, ambiente, lavoro e altro ancora.

Post Successivo
Covid Italia, contagi in calo: 12.876 casi e 75 morti nell’ultima settimana

Covid Italia, contagi in calo: 12.876 casi e 75 morti nell'ultima settimana

Cerca Sul Sito

No Result
View All Result

Pubblicità

Ultimi Articoli

Ai, Boccia: “Da Digithon proposta a Paese per Polo strategico a controllo pubblico”

Ia, Arzarello (Meta): “Sfida del futuro è accesso per tutti, serve diritto a innovazione in Ue”

Startup: con la stampa in 3D di pelle umana Bio System Lab vince premio Digithon 2026

“Nei post due calici per fingere di non essere soli”, sui social la coppia che non c’è

Occhi finestra sulla salute, così svelano spie di diabete e altre malattie

Dai device alla sedia a rotelle Sos lesioni da pressione. A Ostia un protocollo per combatterle

Pubblicità

 

E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & Condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@gmgmediacompany.it

Per la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it