mercoledì, Giugno 3, 2026
Inviaci la tua notizia
Advertisement
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità
No Result
View All Result
No Result
View All Result
Home Salute

Salute, studi confermano i benefici del riunirsi a tavola in momenti conviviali

Redazione Universonotizie.it Da Redazione Universonotizie.it
29 Maggio 2024
in Salute
0
Salute, studi confermano i benefici del riunirsi a tavola in momenti conviviali
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Potrebbe piacerti anche

Dipendenze, neurochirurgo Settembre: “Non sono una colpa ma una malattia”

Caldo e rischi per l’attività fisica, l’esperta: “Non esiste fisico immune, occhio ai sintomi neurologici”

Cancro vescica, con terapia allungata quasi 90% pazienti è vivo a 5 anni

(Adnkronos) – Mangiare in compagnia fa bene alla salute: lo confermano due recenti studi. Il primo, dell'Università del Minnesota e pubblicato sulla rivista 'Family, System and Health', fotografa l'attuale convivialità analizzando abitudini e riti quotidiani in Italia, Germania e Stati Uniti, con oltre mille partecipanti per ciascun Paese. Il secondo è uno studio italiano pubblicato su 'Nutrition Research', che analizza la più recente letteratura per confermare quanto mangiare insieme faccia bene, renda più felici e meno stressati. I due studi sono stati presentati in occasione del nuovo appuntamento, parte del ciclo di incontri 'Let's Talk About Food & Science' promosso dal Gruppo Barilla, a cui hanno partecipato gli autori della scientific review italiana Elisabetta Bernardi, nutrizionista dell'Università di Bari e divulgatrice scientifica, e Francesco Visioli, professore associato di Nutrizione umana, Dipartimento di Medicina molecolare, Università di Padova, con Vincenzo Russo, professore ordinario di Psicologia dei consumi e Neuromarketing, fondatore e coordinatore del Centro di ricerca di Neuromarketing 'Behavior and Brain Lab' dell'Università Iulm.  Nel dettaglio, lo studio dell'Università del Minnesota, realizzato in collaborazione con il Gruppo Barilla – illustra una nota – rivela che chi mangia più spesso in compagnia dichiara di essere meno stressato, specie tedeschi e italiani, e, a fine pasto, di avere un umore migliore per il resto della giornata, soprattutto americani e tedeschi. Inoltre, sono state riscontrate correlazioni positive significative tra la frequenza dei pasti condivisi e il rafforzamento dei legami sociali in tutti e 3 i Paesi analizzati. Un'altra notizia positiva è che la convivialità è un fenomeno globale e non solo mediterraneo, pur con qualche differenza: dichiara di consumare 6 o più pasti a settimana in famiglia o con gli amici il 50% degli intervistati, con punte del 74% in Italia, che è leader in convivialità. All'altro estremo ci sono gli Stati Uniti, con un americano su 10 che ammette di non mangiare mai assieme ad amici o familiari e 3 su 10 che non fanno più di 2 pasti a settimana in famiglia. Inoltre, il 20% degli italiani condivide sui social foto del pasto, tanto quanto gli americani e più spesso dei tedeschi, un'abitudine tollerata dai commensali purché non ci si intrattenga in videocall o telefonate.  Una ulteriore riprova della correlazione positiva tra convivialità, prevalenza inferiore di malattie cronico-degenerative, e maggiore benessere psicologico e longevità arriva dalla scientific review italiana realizzata da Bernardi e Visioli, secondo cui l'analisi delle risposte infiammatorie, dei livelli di pressione sanguigna, della frequenza cardiaca e dei livelli di cortisolo evidenziano una relazione diretta tra felicità, salute e longevità, seppure i meccanismi che regolano una tale relazione non siano ancora del tutto chiari. "Il modello alimentare mediterraneo, che si fonda proprio sul valore della convivialità – osserva Visioli – fa bene e lo provano numerosi studi. Tra i più recenti, un'indagine condotta sulla popolazione spagnola che ha dimostrato una correlazione tra dieta mediterranea, condivisione dei pasti e minore insorgenza di malattie cardiovascolari. Il contesto sociale esercita dunque una profonda influenza sul comportamento alimentare: quando le persone condividono il pasto danno priorità alla salute e al benessere, prediligendo una sana alimentazione e aumentando il consumo di frutta e ortaggi". Inoltre, stando allo studio, i nuclei familiari che consumano insieme i pasti tendono ad avere una dieta più sana e i loro membri hanno meno probabilità di essere in sovrappeso o obesi. In particolare, i bambini che sin dalla tenera età sono cresciuti con genitori abituati al consumo di frutta e ortaggi saranno più propensi a integrare questi alimenti nella propria dieta quotidiana. Non solo: i due studiosi riportano evidenze secondo cui i bambini che consumano i pasti in famiglia hanno un rischio minore di obesità, migliori risultati scolastici e sono meno stressati e ansiosi. La partecipazione ai pasti con amici e familiari crea anche un ambiente favorevole allo scambio di esperienze, migliorando così la qualità della comunicazione.  "Queste evidenze – aggiunge Bernardi – ci ricordano l'importanza di trovare il tempo per i pasti in comune. Non serve rimpiangere modelli conviviali che fanno parte di un passato lontano: che si tratti di un piacevole brunch nel fine settimana o di una cena veloce in settimana, i benefici del riunirsi intorno alla tavola ci sono e sono innegabili. Favorendo i legami e promuovendo emozioni positive, i pasti condivisi, in particolare se ispirati alla dieta mediterranea, hanno il potenziale per migliorare la qualità della vita degli individui e rafforzare i legami all'interno delle comunità. Infine, i ricordi positivi di precedenti interazioni sociali con parenti o amici stretti influiscono sulla decisione di perseguire ulteriori legami con queste persone". Se la dieta mediterranea è il modello alimentare della convivialità, il suo piatto simbolo non può essere che la pasta. "Mangiare pasta – sottolinea Russo – provoca nell'individuo uno stato emotivo-cognitivo positivo con dei risultati uguali, se non addirittura superiori, rispetto a quelli registrati con tecniche neuroscientifiche ascoltando la musica preferita o assistendo a una manifestazione con lo sportivo che si tifa. Uno studio realizzato dal nostro Centro di ricerca di Neuromarketing 'Behavior & Brain Lab' dell'Università Iulm ha dimostrato che l'esperienza emotiva vissuta durante la degustazione della pasta preferita è pari a quella generata dalla rievocazione di ricordi felici, in particolare quelli legati alla famiglia. I partecipanti al nostro test hanno infatti legato il consumo di pasta a momenti di condivisione familiare (5,10 su una scala Lickert da 1 a 6) e amicizia (5,07)".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tags: adnkronossalute
Post Precedente

Lavoro, Samoggia (Philip Morris Italia): “Nostra sfida è ricerca competenze”

Post Successivo

Al via ‘No-tabacco race’, corsa di Università, Policlinico e Cus Tor Vergata

Redazione Universonotizie.it

Redazione Universonotizie.it

Universonotizie.it è un portale di news che ti tiene informato sulle notizie su salute, ambiente, lavoro e altro ancora.

Post Successivo
Al via ‘No-tabacco race’, corsa di Università, Policlinico e Cus Tor Vergata

Al via 'No-tabacco race', corsa di Università, Policlinico e Cus Tor Vergata

Cerca Sul Sito

No Result
View All Result

Pubblicità

Ultimi Articoli

Nvidia lancia la sfida a Intel e Apple con il chip RTX Spark

I vent’anni di ROG: Asus celebra l’anniversario al Computex 2026

Acer contro MacBook Neo con Swift Air 14

Asus rende l’Ai per tutti con la lineup presentata al Computex 2026

Asus ExpertBook B5 Flip G2, il convertibile per scuola e lavoro

Ucraina sotto attacco, pesanti bombardamenti su Kiev: “Quattro morti, oltre 50 feriti”. L’ucraina prepara la rappresaglia

Pubblicità

 

E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & Condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@gmgmediacompany.it

Per la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it