martedì, Giugno 2, 2026
Inviaci la tua notizia
Advertisement
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità
No Result
View All Result
No Result
View All Result
Home Salute

Cancro alle ovaie, studio apre a test delle urine per scoprirlo

Redazione Universonotizie.it Da Redazione Universonotizie.it
10 Febbraio 2024
in Salute
0
Cancro alle ovaie, studio apre a test delle urine per scoprirlo
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Potrebbe piacerti anche

Dipendenze, neurochirurgo Settembre: “Non sono una colpa ma una malattia”

Caldo e rischi per l’attività fisica, l’esperta: “Non esiste fisico immune, occhio ai sintomi neurologici”

Cancro vescica, con terapia allungata quasi 90% pazienti è vivo a 5 anni

(Adnkronos) – Un test delle urine per scoprire il cancro ovarico quando la malattia è agli inizi. Uno studio americano apre allo sviluppo di un esame semplice che, in combinazione con le informazioni raccolte attraverso il classico dosaggio di marcatori come il Ca-125 nel sangue, l'ecografia transvaginale e l'anamnesi familiare, potrebbe aiutare la diagnosi precoce di un tumore oggi difficile da individuare nelle primissime fasi. La ricerca è stata condotta da Joseph Reiner e colleghi della Virginia Commonwealth University, e sarà presentata negli Usa durante il 68esimo meeting annuale della Biophysical Society (Philadelphia, 10-14 febbraio).  Studi precedenti avevano dimostrato che nelle urine delle donne colpite da un cancro alle ovaie viaggiano migliaia di piccole molecole proteiche o peptidi. Sebbene sia possibile rilevarle utilizzando tecniche già esistenti e consolidate, queste metodiche sono complesse e dispendiose. Reiner ha cercato un nuovo approccio per captare e riconoscere i peptidi spia, concentrandosi su una tecnologia potenzialmente in grado di rilevarne diversi simultaneamente. La metodica si basa sulla misurazione dei cambiamenti di corrente elettrica o di altre proprietà, determinati dal passaggio di molecole attraverso pori minuscoli o nanopori. Il team statunitense ha usato nanoparticelle d'oro che possono bloccare parzialmente questi nanopori. I peptidi, al loro passaggio, si attaccano alle nanoparticelle e 'danzandovi' attorno produrranno una firma molecolare unica.  Con questa tecnica il gruppo di Reiner è riuscito a identificare e analizzare 13 peptidi, compresi quelli derivati dal biomarcatore Lrg-1 trovato nelle urine di pazienti con cancro ovarico. "Di questi 13 peptidi ora conosciamo le firme – afferma il ricercatore – sappiamo come queste firme appaiono e come potrebbero essere utilizzate in questo schema di rilevamento. E' come avere un''impronta digitale' che ci dice cos'è il peptide. I dati clinici – sottolinea Reiner – mostrano un miglioramento del 50-75% nella sopravvivenza a 5 anni quando i tumori vengono rilevati nelle fasi iniziali. Questo è vero per numerosi tipi di cancro", incluso probabilmente quello dell'ovaio. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tags: adnkronossalute
Post Precedente

Arriva la Fiat Pandina, tutto quello che c’è da sapere

Post Successivo

A San Valentino ama il tuo cuore, ‘Cardiologie aperte’ dal 12 al 18 febbraio

Redazione Universonotizie.it

Redazione Universonotizie.it

Universonotizie.it è un portale di news che ti tiene informato sulle notizie su salute, ambiente, lavoro e altro ancora.

Post Successivo
A San Valentino ama il tuo cuore, ‘Cardiologie aperte’ dal 12 al 18 febbraio

A San Valentino ama il tuo cuore, 'Cardiologie aperte' dal 12 al 18 febbraio

Cerca Sul Sito

No Result
View All Result

Pubblicità

Ultimi Articoli

Dipendenze, neurochirurgo Settembre: “Non sono una colpa ma una malattia”

Caldo e rischi per l’attività fisica, l’esperta: “Non esiste fisico immune, occhio ai sintomi neurologici”

Cancro vescica, con terapia allungata quasi 90% pazienti è vivo a 5 anni

Tumore testa-collo resistenti a cure, Di Maio (Aiom): “Studio promettente ma dati da confermare”

Tumori, un’iniezione può ridurre e in alcuni casi eliminare il cancro, lo studio

Cancro fegato, nuova combinazione di farmaci migliora la sopravvivenza

Pubblicità

 

E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & Condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@gmgmediacompany.it

Per la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Salute
  • Sostenibilità
  • Lavoro
  • Tecnologia
  • Fintech
  • Motori
  • Curiosità

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it